15 fatti incredibili sulla metro che non avresti mai detto

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La metro è una sogno irrealizzabile per alcune città. Noi ci CM viviamo in una piccola cittadina in cui la tecnologia più avanzata è data dalla presenza del bar con il cavatappi elettrico che 2 volte su 3 non funziona. Ma in altre città c’è persino la metro che viaggia da sola, beh anche la nostra panda viaggia da sola, alimentata solamente da bestemmie e brutte maniere. Ma è un altro discorso.

1. In Giappone vi sono delle carrozze della metro dedicate esclusivamente alle donne.

Si sa, la donna parla. E ovviamente i lumi nipponici hanno avuto la brillante idea di stipare una carrozza di chiacchiere per permettere alle orecchie stanche e provate degli uomini un sano relax almeno nella breve tratta tra casa e l’ufficio.

2. E’ assolutamente vietato mangiare, bere o fumare sulla metro di Washington D.C.

Il motivo? Semplice: c’è la moquette e bisogna preservarla. Probabilmente sono imparentati con Zia Concetta, si, quella simpatica vecchietta che non ha mai tolto il cellophane dal divano e che se ti azzardi a sedertici sopra in una postura non corretta, ti arrivano un quantitativo di schiaffi tra capo e collo che Mike Tyson sembra una timida scolaretta.

3. La metropolitana di Mosca è comunemente considerata come quella con le stazioni più belle del mondo.

Ed in effetti è veritiero: spesso e volentieri ci fermiamo anche noi a guardare la bellezza artistica della metro moscovita, gustano il nostro kebab e tonando con dei potentissimi rutti all’amianto per valutare l’acustica delle gallerie. Si narra che anche Fëdor Dostoevskij facesse lo stesso, ma con la vodka marcia del bar di Giggino ‘O Sudicio.

4. C’è un treno a Mosca chiamato “Aquarelle Train” che espone le repliche di opere d’arte famose per i suoi passeggeri.

5. Joseph Stalin diede ordine di costruire una metropolitana (noto come “Metro-2”) per fini militari durante la Guerra Fredda.

Clicca rapido sulla freccia per evitare di trovarti legato ai binari della metro B di Roma

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