Gli unici tre anni in cui è esistito il 30 febbraio: errore o provocazione?

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Gli unici tre anni in cui è esistito il 30 febbraio: errore o provocazione?

| 17/10/2020
Gli unici tre anni in cui è esistito il 30 febbraio: errore o provocazione?

Di 28 ce n’è uno, tutti gli altri ne han 31.

  • Tutti sappiamo che c’è un mese più corto degli altri
  • Si tratta del mese di febbraio
  • In realtà, ci sono stati degli anni con il 30 e il 31 di febbraio
  • Sono casi curiosi, per lo più errori
  • Sono date memorabili

 

Inventare un 30 e addirittura un 31 febbraio sembra troppo per i gusti di chiunque, eppure è successo sul serio. Il primo caso in assoluto risale al XVIII secolo ed è accaduto in Svezia. Nel Paese scandinavo si pensò bene di ritoccare il mese con 24 ore aggiuntive nel 1712. Re Carlo XII aveva eliminato tutti gli anni bisestili per cercare di allineare il più possibile il calendario giuliano e quello gregoriano, nello specifico dal 1700 al 1740. Nella fretta di recuperare ci fu proprio il 30 febbraio del 1712.

Per ritrovare una situazione non molto diversa bisogna esaminare un biennio più vicino ai giorni nostri. In Unione Sovietica il 30 febbraio non fu una sorpresa per la gente per due anni consecutivi. Nel 1930 e nel 1931, infatti, il governo introdusse questa giornata eccezionale a causa di una serie di errori commessi in precedenza. La rivoluzione d’ottobre aveva stravolto i calendari ed era quindi necessario recuperare quello che si era perso per strada.

Il mese più corto (non sempre)

La Svizzera viene spesso esaltata per l’efficienza assoluta, ma nel 2009 dimostrò qualche pecca. Alcuni membri del partito comunista del Canton Ticino decisero di dimettersi e a quel punto venne spedita una lettera di diffida. Tutti i rappresentanti dovevano assolutamente rientrare a far parte del movimento entro il termine tassativo e perentorio del…30 febbraio! Come prendere sul serio un ultimatum del genere?

Lo stesso è avvenuto nel 2006, quando l’allora presidente americano George Bush rese pubblico il bilancio dell’anno fiscale, terminato per l’occasione il 30 febbraio. L’errore fu clamoroso ed evidente, la Casa Bianca doveva far concludere l’anno fiscale il 30 settembre e un pizzico di distrazione deve aver fatto il resto.

Il 30 febbraio, dunque, è effettivamente esistito. E il 31? La letteratura e il cinema ne hanno fatto un abbondante uso. Nel film “L’ora” di Hitchcock, ad esempio, si parla testualmente di questa giornata per descrivere il caso di un uomo accusato dell’omicidio della moglie. A Salisburgo, invece, c’è un ristorante che fa riferimento al 31 febbraio del 1517. Secondo questo locale è l’ultimo momento in cui sarebbe stato visto nella città di Mozart un certo Till Eulenspiegel, un burlone immaginario.

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Non meno affascinante è una lapide che si può trovare nello stato americano dell’Ohio. Si tratta del luogo in cui è sepolta Christiana Haag, passata a miglior vita il 31 febbraio del 1869. Un semplice errore che ha devastato ulteriormente i parenti e gli amici? Nessuno lo ha mai scoperto, ma la tomba della piccola città di Upper Sandusky è una vera e propria attrazione. Febbraio febbraietto, corto e maledetto, come dice un vecchio proverbio, anche se qualche eccezione ha confermato la regola nei secoli.

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