I 5 luoghi comuni veritieri sulle donne

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Le donne che hanno cambiato il mondo, non hanno mai avuto bisogno di ‘mostrare’ nulla, se non la loro intelligenza“. È con questa citazione di Rita Levi Montalcini, che usiamo come palese paraculismo per il tema che andremo a trattare di seguito, che abbiamo deciso con noncuranza di parlarvi in maniera approfondita ma memorabile dei cinque motivi per cui, benché in fondo non possiamo farne a meno, le donne sanno essere per qualche strana ragione tutte accomunate da alcune caratteristiche più o meno spiccate. 

Siccome, fondamentalmente, internet è formato da un 50% di persone che ricercano porno, un 25% che caricano foto di gatti e dal restante 25% di utenti donne che sono femministe inferocite con lampanti tracce di moralismo da tastiera, abbiamo pensato bene di tirarci dietro insulti ai limiti di sobrietà andando a trattare un argomento che è più delicato di un Bar mitzvah fatto a Varsavia nel ’43. Ok, se pensi che il Bar mitzvah sia un baretto marcio della provincia di Verona (FG) con gli spritz in offerta a 2,50€ puoi continuare senza problemi la lettura (anche se consigliamo di indossare una nostra t-shirt per avere la giusta dose di ignoranza garantita).

N.B. (Nocera Boreale): se ti reputi una femminista convinta, o anche solo se leggendo queste prime righe senti già un formicolio alle dita, coadiuvato da un’irrefrenabile voglia di associare la combo “astinenza sessuale che prosegue da 3 anni + devo assolutamente fare sapere al mondo che mi sento contrariata commentando un wall of text in cui argomento aria fritta”, ti consigliamo di non continuare con la lettura e fiondarti sulla pagina della Lucarelli, giusto per dirottarti dove potresti trovare tue simili. Va che te l’abbiamo anche linkata, va che bravi che siamo!

 

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Ebbene, senza girarci troppo attorno, abbiamo notato come in diverse occasioni, sulla nostra pagina, siano comparse delle testimonianze di Memorabilità più lampanti della colpevolezza di un magrebino colto in flagrante dai cani antidroga riguardo il fatto che spesso le donne sono prese di mira per avere delle caratteristiche intrinseche (qualsiasi cosa significhi questo termine) che le accomunano in maniera piuttosto palese.

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Per questo, ma anche per tirarci dietro probabili denunce penali da parte di una o più associazioni delle sopracitate femministe incallite, abbiamo deciso di racchiudere in questo noncurantemente poco sobrio articolo i 5 luoghi comuni più frequenti sulle donne. Partiamo:

1) La capacità di farsi attendere anche quando arrivi a prenderle in ritardo:

recenti studi effettuati da un gruppo di ricercatori scientifici dell’università di Poggibonsi (FG), hanno riscontrato come non sia assolutamente casuale il fatto che Trenitalia, nota per offrire comunemente un servizio di logistica su rotaia più in ritardo delle scuse al Giappone per le bombe atomiche da parte degli Stati Uniti, abbia un nome femminile.

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Pare, infatti, che esso sia dovuto proprio come tributo alle donne per essere notoriamente ed indistintamente ritardatarie! A discapito del fatto che si tratti o meno del primo appuntamento, infatti, è prassi attendere una ragazza per un tempo che, Casio vuole, può oscillare senza alcuna regola fissa tra i 5 minuti, per i più fortunati, alle 3 ore e mezza per quelli messi peggio di chi aspettava l’Oscar a Di Caprio già dalla sua prima nomination.

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 2) Avere noncuranza nel parlare il giusto:

caratteristica che colpisce spesso la cosiddetta “donna logorroica”, questa caratteristica fa sì che il malcapitato sia spesso costretto, per un periodo di tempo indefinito ma comunque più lungo di una coda in autostrada a ferragosto, a sorbirsi una parlantinata continua da parte della propria compagna.

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È stato recentemente notato da alcuni studiosi di Camogli (FG) come due donne aventi questa caratteristica messe in una stanza vuota e costrette a stare in silenzio per almeno cinque minuti, finiscano inevitabilmente per impazzire come manco un anziano costretto a non bestemmiare durante la briscola.

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3) Incompatibilità con le proprie simili in caso di vestiario identico:

subito dopo la canonica unghia spezzata, o le più comuni offese che farebbero inalberare un po’ chiunque, non c’è notoriamente nulla che faccia infastidire una donna come notare che nel raggio di 1 km ci sia un’altra sua simile con lo stesso colore di vestito o, che dio ce ne scampi, addirittura con lo stesso paio di scarpe.

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Anche in questo caso la scienza ci viene in aiuto: è stato infatti sperimentato da un gruppo di carpentieri di Pizzo Calabro (FG) come, seguendo una formula da loro stessi brevettata a cavallo tra la quinta e la sesta birra marcia da 66 cl, “Una donna avente vestito X, che venga introdotta in un sistema Y in cui si intrinsechi una simile avente le sembianze vestiarie comunemente parallele, ‘mbare Toni namo a faticare che la malta se ‘ndurisce”.

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4) Incapacità mai dichiarata nella guida e nel parcheggio:

si narra che questo luogo comune in particolare esista già da ben prima della creazione dei primi autoveicoli a motore. Questo è forse il punto debole più comune su cui si costruiscono battute aventi le donne come protagoniste; tuttavia è pur vero anche che, effettivamente, sono state trovate dallo stesso Alberto Angela delle pitture rupestri raffiguranti umanoidi di sesso femminile poco affini alla conduzione delle prime bestie da soma addomesticate.
2Insomma, come per tutti i luoghi comuni che si rispettino, un fondo di verità ci deve essere, giusto vicino a quel bollo che vostra moglie ha fatto stamattina usando la vostra auto per recarsi dall’estetista.

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5) Cambiare più volte l’umore che le marce durante la guida:

soprattutto se questo avviene durante “quei giorni”, avere a che fare con una donna che, per sua natura, è facilmente condizionabile dagli eventi, dal meteo, dal piede con cui è scesa dal letto, dall’oroscopo di Paolo Fox e/o da un’altra combinazione di almeno 56 fattori assolutamente casuali, può diventare un problema.

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Per fortuna la scienza ha dotato l’uomo di un innovativo e funzionale ritrovato tecnologico comunemente conosciuto come “tappi per le orecchie”, con il quale pare sia molto facile evitare gran parte delle discussioni o dei fatali errori che in questi casi si compiono non appena si dovesse esprimere una risposta sbagliata.

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Gli esperti raccomandano semplicemente di abbinare un “Sì amore” o un sorriso condito da “ma certo, hai assolutamente ragione tu!” per diminuire almeno del 70% il rischio di litigate funeste.

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