Ai-Da: la donna robot arrestata per spionaggio in Egitto [+COMMENTI]

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Ai-Da: la donna robot arrestata per spionaggio in Egitto [+COMMENTI]

| 23/10/2021

In Egitto una donna robot di nome Ai-Da è stata arrestata per dieci giorni: “Ci spiava per conto degli inglesi”

  • Il robot Ai-Da si era “recato” al Cairo per partecipare ad una mostra d’arte
  • È stato fermato e sequestrato in aeroporto a causa delle telecamere installate negli occhi
  • La donna robot è stata arrestata per dieci giorni con l’accusa di spionaggio
  • Solo l’intervento dell’ambasciata della Gran Bretagna ne ha permesso il rilascio
  • È la creatura artificiale più sofisticata che sia mai stata realizzata negli ultimi anni

 

In Egitto il regime dittatoriale di Al Sisi prevede la possibilità di finire agli arresti con l’accusa di spionaggio, e poco importa se sei un robot. È quello che è accaduto in queste ultime ore ad Ai-Da, progettata due anni fa in Inghilterra da due ingegneri di Oxford.

La “donna” robot inglese è famosa per essere “un’artista”, in quanto realizza quadri in completa autonomia. Tuttavia, quest’invenzione non deve aver fatto molta simpatia agli egiziani che hanno arrestato il robot per dieci giorni.

Infatti, Ai-Da atterrata al Cairo, per partecipare alla mostra di arte contemporanea Forever is Now, non ha superato “i controlli” ed è stata fermata e sequestrata in aeroporto. Le autorità egiziane hanno avuto da ridire sulle telecamere installate negli occhi della donna robot, la quale è stata definita un “pericolo di sicurezza”.

La creatura artificiale è finita sotto accusa perché sospettata di essere una spia britannica. Così Ai-Da è stata sbattuta in cella per dieci giorni e solo l’intervento dell’ambasciata della Gran Bretagna ne ha permesso il rilascio.

È la creatura artificiale più sofisticata che sia mai stata realizzata negli ultimi anni

La donna robot è la creatura artificiale più sofisticata e simile alla realtà umana che sia mai stata realizzata negli ultimi anni. “Lei è una robot-artista, non una spia”, ha spiegato il suo creatore Aidan Meller dopo il memorabile arresto. “La situazione è ironica, lo scopo di Ai-Da è quello di mettere in guardia gli uomini dagli abusi della tecnologia e invece proprio per la sua struttura tecnologica è stata arrestata”.

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Tuttavia, non è la prima volta che le autorità del Cairo temono una minaccia esterna nascosta sotto forme inusuali. Infatti, già l’anno scorso i servizi segreti del paese avevano imposto il divieto di far volare gli aquiloni, per paura che si rivelassero delle potenziali spie.

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