Altro che autoradio: ecco qual è l’oggetto più rubato nelle auto

L’airbag è il nuovo stereo: è lui l’oggetto più ambito nei furti d’auto

 

Chi ricorda con nostalgia i tempi in cui l’unico pensiero parcheggiando l’auto era l’autoradio, è rimasto indietro. Oggi i ladri hanno aggiornato le proprie competenze tecniche: non più stereo, non più cerchioni, ma l’airbag. Sì, proprio quel dispositivo di sicurezza tanto rassicurante quanto – a quanto pare – appetibile per il mercato nero.

Le autoradio sono ormai integrate nei cruscotti e spesso collegate a sistemi di infotainment inestricabili. Provare a smontarle è come tentare di risolvere un cubo di Rubik bendati. Così, i ladri hanno spostato l’attenzione su oggetti più semplici da rimuovere e ben più redditizi.

Perché l’airbag è diventato il preferito dai ladri

Il motivo? L’airbag vale oro. Il suo prezzo può oscillare tra i 600 e i 900 euro, a seconda del modello e del tipo di veicolo. Una cifra che lo rende molto più interessante di altri pezzi. E a differenza delle autoradio, l’airbag ha un vantaggio: è praticamente impossibile da tracciare. Niente seriali visibili, niente codici d’accesso, solo un bel cuscino esplosivo da rivendere.

Inoltre, rubarlo non è un’impresa degna di Mission Impossible. Per quello del guidatore bastano due levette dietro il volante, un pizzico di pratica e qualche secondo di tempo. Il ladro medio, insomma, non deve neanche sudare.

Il furto dell’airbag: una specializzazione sempre più diffusa

È un’operazione chirurgica, che molti professionisti del furto ormai eseguono alla perfezione. Una volta scassinata la portiera, l’obiettivo è il volante. In pochi attimi, il ladro riesce a estrarre l’airbag, spesso senza lasciare segni evidenti. Ecco perché molti automobilisti scoprono il furto solo accendendo l’auto e vedendo lampeggiare la spia rossa sul cruscotto.

Chi pensa che basti un allarme per evitare il problema si sbaglia. In molti casi il furto avviene in pieno giorno e in zone trafficate. L’operazione è così veloce che anche un passante attento farebbe fatica a capire cosa stia succedendo.

Airbag rubati: dove finiscono e perché sono così richiesti

La domanda è alta. I ricambi originali hanno costi elevati e tempi di attesa lunghi. Le carrozzerie meno oneste, per non dire altro, si riforniscono da circuiti paralleli, spesso chiudendo un occhio sull’origine della merce. Così l’airbag rubato diventa un affare per chi lo vende e una spesa ridotta per chi lo compra.

Le vittime, ovviamente, sono gli automobilisti onesti, che si trovano a pagare doppio: per la riparazione e per la sostituzione di un dispositivo di sicurezza fondamentale. Con buona pace della sicurezza stradale e dell’umore.

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Furti d’airbag: prevenzione (quasi) impossibile

Bloccare questo tipo di furto non è semplice. Anche i dispositivi antifurto più sofisticati non riescono a contrastare l’agilità dei ladri specializzati. L’unica arma vera resta la vigilanza, magari scegliendo parcheggi sorvegliati o dotati di telecamere. Ma anche in quel caso non c’è garanzia. Il consiglio? Controllare spesso l’auto, non dare mai nulla per scontato e accendere il motore con un occhio alla spia. Se lampeggia qualcosa di rosso, è meglio non sottovalutarlo. Potrebbe mancare qualcosa di molto importante. E costoso.

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