L’amica autista

“Ciao a tutti voi, vi voglio scrivere qui perché mi sono ritrovata ad arrabbiarmi veramente tanto con una persona che consideravo amica e volevo la vostra opinione se io abbia fatto bene ad andargli contro o se avrei potuto evitare, vista la sua situazione delicata. Mi chiamo Angela, ho 35 anni, vivo sola e lavoro e mi ritengo una persona molto disponibile con le persone a cui tengo, soprattutto se capisco che hanno bisogno del mio aiuto, ma vorrei anche che questo mio altruismo mi venga riconosciuto.

So che forse è un po’ egoista da parte mia, che essere altruisti prescinde dal riconoscimento di ciò che si fa, ma non posso nemmeno andare avanti così. Il mio amico si chiama Riccardo e anni fa ci si sentiva più spesso, si usciva con la sua ex moglie e la figlia.Ora lui sta divorziando, ha perso il lavoro e ne ha trovato uno con cui guadagna molto meno rispetto a prima e ha grosse difficoltà sia economiche che relazionali con la figlia che può vedere una volta a settimana e solo all’interno di tempi specifici.

Capite quindi che la sua situazione è complessa e dato che la ex si è trasferita dall’altro lato della città e lui non avendo la patente, mi proposi la prima volta ormai 6 mesi fa di dargli una mano e accompagnarlo dalla figlia. Il problema è che da quel momento non solo si è allontanato come amico, ma ha iniziato a essere un vero cafone nei miei confronti.”

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Angela, una donna di 35 anni, si ritrovò arrabbiata con un amico che considerava speciale e desiderava avere l’opinione degli altri su come affrontare la situazione. Angela era una persona disponibile e desiderava che il suo altruismo fosse riconosciuto. Capiva che l’altruismo non richiede gratitudine, ma sentiva anche la necessità di sentirsi apprezzata. Il suo amico, Riccardo, aveva attraversato un periodo difficile con un divorzio, la perdita del lavoro e problemi relazionali con sua figlia. Angela si era offerta di accompagnarlo da sua figlia poiché lui non aveva la patente, ma da quel momento, la loro amicizia si era allentata e Riccardo aveva sviluppato un atteggiamento cafone nei confronti di Angela.

Angela era confusa e cercava consigli per affrontare la situazione delicata con Riccardo. Voleva trovare un equilibrio tra l’aiuto che offriva e il rispetto per sé stessa. Non sapeva se fosse stata giusta ad affrontarlo o se avrebbe dovuto evitare il conflitto, considerando le difficoltà che stava affrontando. Si rivolse al pubblico per ottenere prospettive diverse e consigli su come gestire la situazione. La sua intenzione era quella di ristabilire l’amicizia con Riccardo, ma comprendeva anche l’importanza di prendersi cura di sé stessa e dei suoi bisogni emotivi. Con l’aiuto del pubblico, Angela si impegnò a superare l’ostacolo e affrontare la situazione con comprensione e pazienza, cercando un equilibrio tra aiutare Riccardo e preservare il suo benessere emotivo.

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