Sono Silvia e vi metterò al corrente di quelli che sono stati i miei ultimi sei mesi. Mesi di paura e timore. All’inizia è iniziata nel modo più semplice e non era nulla di che, poi è andata peggiorando e il bello è che di fronte alla legge non posso fare assolutamente niente, perché la persona in questione è davvero molto furba. Sto parlando di Massimo, un ragazzo che è stato mio collega per un paio di giorni quando ho trovato impiego come segretaria in un ufficio stile call center. Sono stata lì due giorni soltanto e sono andata subito via e ho trovato impiego in un altro posto, un negozio in centro. Tutto andava bene finché in questo negozio arriva lui e attacca bottone. Poi me lo ritrovo al mio supermercato così casualmente, poi quando sono in giro con i miei amici, poi al cinema e addirittura anche se i posti erano assegnati lui voleva sedersi accanto a me, anche se c’era altra gente in quei posti. A una certa, per disperazione pensando di farlo contento, gli ho dato il mio numero e invece ha iniziato a tartassarmi più di prima. Finché non mi contatta un giorno e inizia a essere davvero inquietante.
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La nostra fan Silvia ha deciso di raccontare gli ultimi sei mesi della sua vita, un periodo che descrive come segnato da paura costante e crescente timore. Tutto è iniziato in modo apparentemente innocuo, senza segnali evidenti di pericolo, ma con il passare del tempo la situazione è degenerata, diventando sempre più difficile da gestire. Secondo quanto racconta, oggi si trova anche in una posizione di forte frustrazione perché, dal punto di vista legale, non riesce a tutelarsi come vorrebbe: la persona coinvolta, a suo dire, si muove con grande furbizia, restando sempre sul limite.
Silvia racconta che tutto ruota attorno a Massimo, un uomo conosciuto in ambito lavorativo. I due sono stati colleghi per pochissimo tempo, appena un paio di giorni, quando lei aveva trovato impiego come segretaria in un ufficio impostato come un call center. Un’esperienza durata pochissimo: dopo solo due giorni, la nostra amica ha deciso di andare via e ha trovato presto un nuovo lavoro in un negozio situato in centro città.
Per un periodo, la sua vita è tornata alla normalità. Tuttavia, in modo del tutto inatteso, Massimo ricompare proprio nel negozio in cui Silvia lavora e attacca bottone come se nulla fosse. Da quel momento, gli incontri diventano sempre più frequenti e sempre più strani. La nostra follower racconta di aver iniziato a incontrarlo “casualmente” al supermercato, poi per strada mentre era con i suoi amici, poi ancora al cinema. Episodi che, presi singolarmente, avrebbero potuto sembrare coincidenze, ma che nel loro insieme hanno iniziato a generare un forte disagio.
Uno degli episodi che l’ha maggiormente colpita riguarda proprio il cinema: nonostante i posti fossero assegnati, Massimo avrebbe insistito per sedersi accanto a lei, anche se erano disponibili altri posti. Un comportamento che ha fatto scattare in Silvia un senso di allarme sempre più difficile da ignorare.
A un certo punto, stanca e provata dalla situazione, la nostra fan ha preso una decisione che sperava potesse calmare le acque. Convinta che assecondarlo potesse farlo desistere, gli ha dato il suo numero di telefono. L’effetto, però, è stato esattamente l’opposto. Da quel momento, Massimo ha iniziato a contattarla in modo insistente, con messaggi sempre più frequenti.
La situazione è ulteriormente peggiorata quando, un giorno, il tono dei messaggi è diventato apertamente inquietante. Silvia racconta che proprio in quel momento ha realizzato di non trovarsi più davanti a qualcosa di gestibile o casuale. Da allora, vive con un costante senso di paura, sentendosi osservata e mai davvero tranquilla, intrappolata in una situazione che sembra non avere una soluzione immediata.
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