Fonte: Pexels
Andare in pensione suona come un sogno dorato: finalmente più tempo libero, hobby, amici, gatti e passeggiate lunghe. Ma attenzione, non tutti vivono il paradiso della libertà post-lavorativa allo stesso modo. Uno studio su 1.583 pensionati olandesi tra i 66 e i 67 anni ha rivelato che il reddito fa una differenza enorme. Chi guadagna meno di 1.500 euro al mese potrebbe inizialmente godersi la dolce libertà, per poi scivolare in un calo di salute mentale dopo circa due anni e mezzo.
Le donne e i non sposati sembrano pagare il prezzo più alto: per loro, la transizione al mondo dei pensionati non è tutta rose e fiori. Al contrario, chi ha un reddito medio vede un miglioramento significativo già prima del pensionamento, con un benessere che si mantiene stabile negli anni successivi, a meno che il lavoro precedente non fosse fisicamente pesante.
Il tipo di lavoro conta più di quanto si pensi. Chi ha svolto mansioni faticose continua a mostrare livelli di salute mentale più bassi anche dopo aver appeso la cravatta al chiodo. E poi ci sono i pensionati ad alto reddito: per loro la vita cambia poco prima e dopo il pensionamento, con un picco di benessere proprio nell’anno in cui lasciano l’ufficio. Chi decide di ritardare la pensione vede invece un aumento del benessere più lento.
Lo studio ha analizzato la salute mentale in tre fasi: cinque anni e mezzo prima, durante e cinque anni e mezzo dopo la pensione, prendendo in considerazione anche fattori come età, stato civile e tipo di lavoro. Il messaggio chiaro è che la pensione non è uguale per tutti e che chi ha meno risorse potrebbe aver bisogno di supporto mirato per affrontare i momenti di vulnerabilità.
Leggi anche: Va in pensione a 24 anni dopo aver accumulato 600.000 euro: ecco come ha fatto
Insomma, la pensione può essere un’ottima occasione per godersi la vita, ma senza un reddito adeguato o con lavori pesanti alle spalle, la realtà può riservare qualche imprevisto. La chiave sembra essere pianificare e conoscere i propri limiti, perché il “lunedì libero” eterno può trasformarsi in un lunedì mentale un po’ più complicato di quanto ci si aspetti.
Share