Anna Anderson, la donna che pensava di essere l’unica superstite dei Romanov

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Anna Anderson, la donna che pensava di essere l’unica superstite dei Romanov

| 26/10/2018
Anna Anderson, la donna che pensava di essere l’unica superstite dei Romanov

Anna Anderson visse quasi tutta la sua vita nella convinzione di essere la principessa Anastasia, figlia dell’ultimo Zar

Luglio 1918: la famiglia dell’ultimo zar, Nicola II, viene sterminata a Ekaterinburg, la fine della dinastia Romanov in Russia. Febbraio 1920: una ragazza viene ricoverata a Berlino dopo aver tentato il suicidio. I due fatti sembrano scollegati tra loro e invece quella giovane ha fatto sperare e sognare il mondo affermando fino all’ultimo giorno di vita di essere una delle figlie dello Zar.Si trattava di Anna Anderson, il nomignolo affibbiato a questa persona che invece si convinse giorno dopo giorno di essere la principessa Anastasia, una delle quattro figlie di Nicola II.

La Anderson fu ospitata da un ospedale psichiatrico e per tutta la vita continuò a ripetere la stessa storia. In realtà, inizialmente era stata riconosciuta come un’altra di queste figlie, Tatiana, forse la molla che fece scattare l’identificazione. Tanta gente iniziò a crederle, anche perché i bolscevichi avevano parlato della morte del solo Zar e di una ipotetica fuga del resto della famiglia.

Anna Anderson a confronto con Anastasia

Leggete il prossimo paragrafo per approfondire l’incredibile rompicapo.

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