La storia di Armin Meiwes: Il cannibale di Rotenburg

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Di storie macabre e raccapriccianti ce ne sono a bizzeffe.

L’essere umano non ha mai capito il reale valore della vita e fatti di cronaca come omicidi o guerre sono i segni tangibili di tale incredibile scempio. Ma quando credevamo di aver raggiungo un limite, di aver scrutato negli abissi del male fino a farci venire la nausea, ecco che si para davanti a noi qualcosa di assurdo.
Armin Meiwes, il cannibale di Rotenburg.

Immaginate le periferie che potete vedere nei film, con le casette tutte uguali, i giardini confinanti, i vicini che innaffiano le aiuole. Per i vicini del Signor Meiwes, probabilmente anche l’uomo sarà stato uno di quegli irreprensibili vicini adorabili, uno di quelli che “salutava sempre”. Sono stati persino invitati a cena, a quanto pare.

Eppure “‘Suche gut gebauten 18-30 jährigen zum Schlachten’ Der Metzgermeister” pubblicò Meiwes sul sito The Cannibal Cafè. “’Cerco ragazzo ben fatto tra i 18 e i 30 anni per essere macellato’ Il Maestro-Macellaio”.

Meiwes: il cannibale di Rotenburg

E qualcuno rispose a questo inquietante annuncio.

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