Arpa arcobaleno: come una suonatrice dislessica è riuscita a facilitare la lettura musicale grazie ai colori

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Arpa arcobaleno: come una suonatrice dislessica è riuscita a facilitare la lettura musicale grazie ai colori

| 27/07/2020
Arpa arcobaleno: come una suonatrice dislessica è riuscita a facilitare la lettura musicale grazie ai colori

L’arpa arcobaleno potrebbe essere un utile alleato per coloro che incorrono in grosse difficoltà nella lettura e nelle riproposizione musicale.

  • Morwenna Louttit-Vermaat è una 34enne del Gloucestershire affetta da dislessia
  • Il suo approccio alla musica è stato inizialmente frustrante, avendo grosse difficoltà nella lettura degli spartiti
  • Insieme al compagno Craeg, all’improvviso l’intuizione: creare una chiave di lettura codificata con i colori
  • Nasce l’arpa arcobaleno, facile da suonare per grandi e piccini
  • Uno strumento musicale utile a sviluppare il potenziale inespresso di individui con bisogni speciali e non

Una suonatrice d’arpa dislessica, insieme al proprio marito, ha sviluppato un metodo ingegnoso per facilitare l’apprendimento musicale da riproporre poi con le dita sulle corde del proprio strumento. Un’arpa arcobaleno. Morwenna Louttit-Vermaat è una 34enne che vive con il marito Craeg nel Gloucestershire, Regno Unito. Negli anni la donna ha faticato più di altri per riuscire a suonare lo strumento tanto amato, avendo grosse difficoltà nella lettura degli spartiti. Ma la coppia ha avuto un’intuizione che potrebbe essersi rivelata piuttosto funzionale.

“È stata un’idea di mia moglie”, ha spiegato Craeg. “Nel periodo in cui stava iniziando ad approcciarsi allo strumento faticava molto a leggere gli spartiti. Questo almeno fino a che non ha posto sezioni colorate direttamente sull’arpa”. Con l’indispensabile contributo di Matthew Kirby, un produttore di arpe ed Eleanor Prout, una graphic designer, la coppia è riuscita a creare uno strumento tutto nuovo in grado di matchare con spartiti composti non di note ma di colori. Un’intuizione utile non solo a Morwenna ma anche a molti altri suonatori in difficoltà.

Un’arpa arcobaleno per scaricare la tensione ed abbandonare la frustrazione che può sorgere non riuscendo a leggere le note correttamente.

La donna ha immaginato l’arpa non solo come un’espediente utile per lei quanto anche un valido strumento a fini terapeutici per individui con bisogni speciali. Non solo musicisti in erba. Talvolta anche riuscire a suonare con l’arpa Tanti Auguri può essere una grande soddisfazione, come è riuscita a fare una donna affetta d’autismo con la quale Morwenna lavora. “Il sistema con i colori rende più facile per le persone che si sentono intimidite suonare musica sull’arpa”, ha spiegato Craeg. “Rende concretamente possibile per loro farlo”.

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Le persone con bisogni speciali, ma anche individui neurotipici, potranno così interfacciarsi alla musica in maniera più semplice ed intuitiva, riuscendo a godere di tutto il piacere delle note musicali suonate in autonomia. Tutto ciò “a causa della codifica dei colori”, spiega Craeg. “Non devi preoccuparti di quale nota è perché perché abbini solo i colori. Se chiunque può canticchiare Tanti Auguri a Te, allora può anche suonarlo sull’arpa arcobaleno. Ho visto quanto potenziale serba; abbiamo molte idee su come investirlo in un ambiente terapeutico”.

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