Bizzarre autocertificazioni: “Vado a comprare/spacciare droga”

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Bizzarre autocertificazioni: “Vado a comprare/spacciare droga”

| 28/04/2020
Bizzarre autocertificazioni: “Vado a comprare/spacciare droga”

Le autocertificazioni previste dal recente DCPM avvertono di non scrivere “false dichiarazioni” e alcuni hanno preso alla lettera questa raccomandazione…

  • A causa della pandemia di Coronavirus, l’Italia ha stabilito l’utilizzo delle autocertificazioni per uscire di casa
  • Il recente DCPM consente solo gli spostamenti per motivi assolutamente necessari e condanna le “dichiarazioni mendaci”
  • Probabilmente alcuni italiani stanno esagerando con l’onestà

 

In questo periodo di blocco nazionale le autocertificazioni sono diventate una consuetudine che consente ai cittadini di spostarsi per situazioni di assoluta necessità senza incorrere nel rischio di dover essere fermati e multati per inosservanza delle attuali norme restrittive. Sul modello da compilare previsto dal Governo, è ben specificato il fatto di essere consapevoli “delle conseguenze penali previste in caso di dichiarazioni mendaci a pubblico ufficiale (art. 495 c.p.)”.

A quanto pare alcuni italiani hanno preso troppo alla lettera questa voce ed hanno deciso di inserire anche atti illeciti all’interno delle loro autocertificazioni. Ad esempio, nel comune di Taurianova – in provincia di Reggio Calabria – i militari della Sezione Radiomobile hanno fermato un’auto per un controllo. Dopo un tentativo di fuga miseramente fallito il conducente, un 51enne di Rosarno, ha presentato una strana autocertificazione: “Esco per comprare droga da rivendere”.

“Acquisto di droga” nelle autocertificazioni: un caso sempre meno insolito

Dopo un’accurata perquisizione, i carabinieri hanno rinvenuto circa 24 grammi di cocaina pronta alla vendita, nonché oltre 500 euro in contanti, un probabile incasso di una recente compravendita. Colto in flagranza di reato, i militari hanno proceduto con il suo arresto, aggiungendo la sanzione amministrativa per la bizzarra motivazione inclusa nel modulo di autocertificazione.

Pochi giorni fa, è accaduto un caso analogo nella Capitale. Un uomo è stato fermato dalla polizia per controlli mentre si trovava a bordo di un taxi. Si stava dirigendo dal quartiere Tufello a San Basilio. L’uomo ha presentato la propria autocertificazione compilata agli agenti del commissariato Fidene-Serpentara, indicando una giustificazione alquanto singolare: “Devo andare a comprare la droga”.

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Anche in questo caso, i poliziotti hanno provveduto ad emettere una contravvenzione al cliente a bordo del taxi per inosservanza delle attuali norme restrittive in vigore con il decreto noto come “Io resto a casa”.

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