Dopo l’autovelox è in arrivo l’autorumox: multe per chi farà troppo rumore

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Dopo l’autovelox è in arrivo l’autorumox: multe per chi farà troppo rumore

| 05/08/2022
Fonte: Pixabay

Questo dispositivo avrà il compito di rilevare rumori e suoni eccessivi in apposite aree cittadine

  • L’autorumox entrerà in vigore il prossimo anno in Francia, nel 2023
  • Verrà posizionato in apposite aree e regolamentato in base a queste ultime
  • Il gadget sarà in grado di rilevare suoni e rumori eccessivamente forti e convertirli in decibel
  • I trasgressori verranno sovvenzionati con multe a partire da 135 euro
  • A passare al vaglio dei futuri autorumox non saranno solo le automobili ma anche altri mezzi di trasporto tra cui gli aerei e gli elicotteri

 

Si complica ulteriormente la vita degli automobilisti. Dopo il temutissimo autovelox in grado di rilevare l’eccessiva velocità dei veicoli, è in arrivo l’autorumox.

Questo dispositivo avrà l’obiettivo di individuare il frastuono urbano in modo tale da ridurre l’inquinamento acustico. Grazie a dei sensori di ultima generazione, il gadget rileverà ogni rumore dei mezzi in transito raggruppandoli in decibel.

Qualora questi ultimi dovessero superare il limite consentito dalla legge, scatterà immediatamente la sanzione, la quale si aggirerebbe intorno ai 135 euro a chi trasgredirà le regole.

Una valida soluzione all’inquinamento acustico?

La soglia minima e massima di suoni consentiti varierà in base alle aree in cui verranno posti i singoli autorumox. A passare al loro vaglio non saranno solo le automobili, ma anche altre tipologie di mezzi di trasporto come ciclomotori, motociclette, pullman, camion e tutto ciò che potrebbe ledere la tranquillità cittadina, tra cui anche gli aerei e gli elicotteri. Inoltre, saranno in grado di rilevare urla e schiamazzi di passanti e di bar e ristoranti.

I rivoluzionari dispositivi entreranno in vigore (momentaneamente solo in Francia) già dal prossimo anno, nel 2023.

Per quanto riguarda il nostro Paese, invece, sembra alquanto lontano l’arrivo degli autorumox. Tuttavia, in Italia esiste già una normativa (Legge Quadro n’ 447 del 26 ottobre 1995) che prevede e regolarizza dei limiti ai decibel in base alle diverse aree del territorio nazionale.

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Che questo dispositivo sia la soluzione alla pesante piaga dell’inquinamento acustico? Secondo recenti ricerche, tale questione ambientale aumenta a dismisura anno dopo anno causando problematiche alla salute dell’essere umano comportando una riduzione della vita fino a nove mesi ed una maggiore predisposizione a malattie e disturbi come il Morbo di Alzheimer a causa dell’elevato contatto con suoni e rumori forti.

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