Azienda produttrice di distillati costretta a chiarire: “La nostra vodka non serve a prevenire il coronavirus”

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Azienda produttrice di distillati costretta a chiarire: “La nostra vodka non serve a prevenire il coronavirus”

| 12/03/2020
Azienda produttrice di distillati costretta a chiarire: “La nostra vodka non serve a prevenire il coronavirus”

Coronavirus e vodka non vanno d’accordo

  • Una compagnia americana che produce ottima vodka ha pubblicato un commento social per mettere a tacere questa incredibile leggenda
  • La ditta ha sede in Texas e ha tweetato un messaggio importante dopo che molte persone stavano usando il prodotto come disinfettante
  • La storiella del gel fatto in casa sta spopolando e si spera ora che i “creduloni” siano stati messi in riga nel modo giusto

C’era una vodka…o forse no! La favoletta della bevanda alcolica che riesce a sconfiggere il coronavirus non ha un finale lieto, anzi non dovrebbe nemmeno cominciare. Il primo pensiero di tantissime persone è stato quello di far incetta di gel per mani, Amuchina in primis. Una volta terminate le scorte, ci si è affidati a soluzioni fai da te che però lasciano il tempo che trovano. Una di queste è la ricetta del disinfettante casalingo che si può preparare tranquillamente con della normalissima vodka.

Diversi articoli giornalistici hanno suggerito gli ingredienti alternativi e il prodotto è balzato fuori all’improvviso, facendo brillare gli occhi agli ipocondriaci. Non serve però una marca qualsiasi in questo caso. Un numero spropositato di persone ha acquistato bottiglie su bottiglie della vodka Tito’s, un brand che viene distillato nello stato americano del Texas. Le vendite stanno andando alle stelle, però l’azienda a stelle e strisce ha avuto una coscienza e ha cercato di correggere il tiro.

Vodka e coronavirus

Fonte: Newshub

La pubblicazione social chiarificatrice

Un tweet diventato subito virale ha fatto tornare attuale questa ricetta a base di vodka, gel di aloe vera e oli essenziali (lavanda in particolare) e la stessa Tito’s ha risposto per le rime. Il messaggio della compagnia è eloquente: “In base alle indicazioni dell’istituto nazionale di salute pubblica, lavarsi le mani con acqua e sapone è il rimedio più efficace contro i germi, altrimenti è consigliabile un disinfettante, ma non il nostro prodotto”.

La confusione si è creata a causa della presenza di una buona percentuale di alcol nei disinfettanti più comuni (il 60% per la precisione) e la gente ha pensato che fosse sufficiente un po’ di vodka per stare al riparo dal coronavirus. La Tito’s e tutte le altre marche non servono a nulla o per lo meno sono buone per un buon drink ma non per scongiurare il contagio. L’intervento della compagnia texana avrà messo a tacere questa leggenda metropolitana? L’informazione seria e accurata sta tentando di avvertire la popolazione mondiale, uomini e donne avvisati, mezzi salvati!

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