Babysitter o domestica

Ciao a tutti! Vi mando una breve discussione, l’ultima a dire la verità, che ho avuto con una signora per cui fino a poco tempo fa lavoravo. Dunque, sono una ragazza di 22 anni e mentre studio all’università, spesso cerco di fare qualche lavoro tra ripetizioni, baby-sitter, volantinaggio e simili. Tenere i bambini è tra le attività che più mi piacciono nonché tra le più remunerative, dato che certe coppie hanno bisogno di prendersi del tempo per sé e pur di avere del tempo per loro, spesso mi chiamano per l’intera giornata. Sono sempre stata calma e tranquilla, composta ed educata, ma con questa signora sono completamente esplosa: da baby-sitter mi sono trovata nel giro di poco tempo a fare anche da…domestica. Per tutto. Bucato, camerette da sistemare, lavastoviglie da svuotare, camicie da stirare…tutto. Naturalmente senza mai vedere un soldo in più. E ovviamente senza che venissero rispettati gli orari. Mi è sempre stato insegnato di impormi, non farmi problemi a parlare (sempre con rispetto) per difendere le mie posizioni e non permettere che qualcuno mi calpesti. Beh, la mia timidezza normalmente me lo impedisce ma questa volta…non ci ho visto più! A tutte le baby-sitter là fuori (ma anche alle mamme e ai papà, eh): il lavoro va pagato. PUNTO. Fare un favore ogni tanto va bene, ma non lasciate che il solo essere giovani faccia sentire in diritto altri di approfittarsi!

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La nostra fan, una studentessa universitaria di 22 anni, racconta della sua recente esperienza lavorativa come baby-sitter che si è trasformata in qualcosa di completamente diverso dalle sue aspettative iniziali. Durante gli studi, la giovane donna si dedica a vari lavori occasionali come ripetizioni, volantinaggio e appunto baby-sitting, attività che considera tra le più gratificanti sia personalmente che economicamente. Molte coppie infatti la contattano per intere giornate, desiderando ritagliarsi del tempo per sé stesse, e lei accetta volentieri questi incarichi che le permettono di conciliare studio e lavoro.

Tuttavia, con una particolare signora la situazione ha preso una piega inaspettata: quello che doveva essere un normale lavoro di baby-sitting si è gradualmente trasformato in un servizio domestico completo. L’amica si è ritrovata a dover gestire bucato, sistemare camerette, svuotare la lavastoviglie e stirare camicie, tutto senza ricevere alcun compenso aggiuntivo e spesso senza il rispetto degli orari concordati. Nonostante la sua naturale timidezza, la follower ha finalmente deciso di reagire e confrontarsi con la datrice di lavoro, spinta dalla convinzione che il lavoro debba essere sempre retribuito adeguatamente e che l’essere giovani non debba mai essere un pretesto per permettere ad altri di approfittarsene.

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