Se i bambini mordono, colpiscono e urlano non sempre è un cattivo segno: le parole di un’esperta

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Se i bambini mordono, colpiscono e urlano non sempre è un cattivo segno: le parole di un’esperta

| 25/11/2021
Fonte: Pexels

I consigli di un’esperta per arginare i capricci dei bambini

  • La psicoterapeuta Yashim Shaheen-Zaffar ha voluto sfatare un grande mito
  • Ha spiegato che non è un cattivo segnale se i bambini fanno i capricci
  • Le loro urla, i loro pianti o il loro colpire le cose non va preso sempre negativamente
  • Bisogna imparare ad affrontarli e aiutarli ad elaborare le loro emozioni
  • È fondamentale in queste circostanze evitare di perdere la calma

 

Secondo la psicoterapeuta e fondatrice di Watoto Play Yashim Shaheen-Zaffar, non sempre è un male se i bambini fanno i capricci o non si comportano bene. Se urlano, piangono, mordono o colpiscono, dunque, non bisogna necessariamente disperarsi e preoccuparsi a non finire. “Non è del tutto negativo che un bambino vi si scagli contro, che si tratti di rompere qualcosa, scappare o dare calci. Vuol dire che vostro figlio si sente sicuro di farvi sapere che non sta bene.” ha spiegato, rivolgendosi ai genitori.

Poi ha continuato: “Vuole dirvi che c’è qualcosa in lui che non va, necessita di qualcosa o ha qualche bisogno che non viene soddisfatto e che non riesce a comunicare adeguatamente. A causa del loro sviluppo celebrale, infatti, non hanno ancora la capacità di elaborare queste emozioni e non sanno cosa stanno provando. Il lavoro più difficile dei genitori è aiutarli a farlo in modo che possano capire meglio se stessi e comportarsi in modo che sia utile a comprenderli. Questo è cruciale. Il compito di ogni genitore è di stimolarli ad elaborare queste emozioni”.

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Mantenere la calma è cruciale per evitare che non usino questa situazione a loro favore

La Shaheen-Zaffar ha invitato inoltre i genitori a mantenere la calma. Il modo in cui si affrontano questi episodi si ripercuote infatti positivamente o negativamente su come il bambino andrà a comportarsi. “Urlare loro contro, punirli o minacciarli non migliorerà la situazione. Inoltre vi distrarrà da quello che è il vero problema. Bisogna imporre dei limiti gentili, ma fermi”. Attenzione poi al fatto che i bambini sono in grado di capire i punti deboli di mamma e papà e li sfruttano a proprio favore. “Potrebbero aver imparato che se fanno abbastanza rumore vi faranno indietreggiare. Se si finisce per cedere per farli smettere di urlare, continueranno a comportarsi in questo modo. Per non parlare del fatto che si diventa responsabili della creazione di una relazione malsana”.

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