Il bar in cui “e’ vietato” parlare di Coronavirus

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Il bar in cui “e’ vietato” parlare di Coronavirus

| 21/11/2020
Il bar in cui “e’ vietato” parlare di Coronavirus

Un bar di Roma ha affisso un cartello dove viene richiesto di non parlare di Coronavirus

  • L’idea ad opera di un bar alla periferia di Roma sta facendo il giro del web
  • Il tema “Covid19” è completamente bandito dal locale
  • Questa scelta è stata presa per evitare malumori e tristezza all’interno del bar
  • È un modo per liberare la mente dei clienti e renderli più allegri
  • I proprietari hanno precisato che la loro iniziativa non tende a sminuire affatto l’allarme Coronavirus

 

Può un semplice locale trasformarsi in una piccola oasi di pace dove è bandito l’argomento che da mesi fa paura a tutto il mondo? A quanto pare si. È ciò che e accaduto a Roma, dove i proprietari di un bar hanno affisso un cartello con sopra riportata una particolare ed accorata richiesta: “È vietato parlare di Coronavirus. È sconsigliato formulare possibili scenari, veggenze su prossimi dpcm, virologia”.

Questa pandemia diventa sempre più incessante e com’è ovvio che sia è argomento di forte dibattito. Paure, insicurezze, tensioni ormai la fanno da padrone in questo 2020 nero. I bar, come altri locali in cui le persone si ritrovano per conversare, sono veri fulcri di teorie ed opinioni riguardo il Coronavirus e questo molte volte può essere fastidioso.

Una richiesta “a fin di bene”

I gestori di questo bar, probabilmente stufi di sentire teorie e veggenze sulla drammatica situazione attuale, hanno pensato a questo cartello non solo per il loro benessere psicologico ma anche per quello della clientela.  “Avevamo notato che dopo le vacanze serpeggiava il malumore tra i clienti. Tutti facevano colazione e prendevano il caffè da soli. E se qualcuno parlava era per rimuginare sul cattivo comportamento di chi in estate non aveva rispettato le regole” ha spiegato la proprietaria Cristina Mattioli quando le è stato chiesto il motivo.

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Prendere un caffè, seppur con le dovute distanze, è un momento per staccare la spina, un gesto compiuto per amor proprio, quindi perché parlare di argomenti negativi? La pensano così anche i clienti affezionati del bar, entusiasti di quest’iniziativa. “Nessuno sottovaluta il momento che stiamo vivendo e le precauzioni da rispettare, ma abbiamo bisogno di leggerezza, almeno durante la pausa caffè” ha precisato Cristina.

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