Realizzata la “bara vivente” che sfrutta i funghi per trasformare i cadaveri in compost

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Realizzata la “bara vivente” che sfrutta i funghi per trasformare i cadaveri in compost

| 26/09/2020
Realizzata la “bara vivente” che sfrutta i funghi per trasformare i cadaveri in compost

Perché non accantonare le classiche sepolture inquinanti per lasciarci biodegradare da e in una bara vivente?

  • Seppellire un defunto sottoterra o cremarlo costa, sia in termini di soldi che d’impatto ambientale
  • Bob Hendrikx, fondatore della start up olandese Loop, ha pensato ad una sepoltura innovativa
  • Nasce The Living Cocoon, la bara vivente
  • Il bozzolo è composto da muschio e micelio, un fungo in grado di sbarazzarsi degli agenti inquinanti
  • Coltivato a forma di bara, il micelio prende vita a contatto con il terreno umido
  • inizia il processo di compostaggio, con il fungo che velocizza il decadimento fisico e trasforma l’organismo in nutrimento per il terreno

 

Vi abbiamo già raccontato quanto inquina e quanto costa, in termini di costo ambientale, farsi seppellire con una bara tradizionale oppure farsi cremare. Se qui da noi l’idrolisi alcalina pare non sia ancora contemplata, forse dai Paesi Bassi potrebbe arrivare in tempi più brevi la bara vivente ed ecologica sviluppata da Bob Hendrikx, un inventore e designer locale. Se un corpo in un sarcofago ci impiega decenni per decomporsi del tutto, rimanendo dentro un guscio di legno che presumibilmente ne impiegherà centinaia, con The Living Cocoon è tutta un’altra storia.

Stando a quanto affermato dalla testata Dutch News, i designer della Delft University of Technology hanno unito le forze per sviluppare una bara vivente in grado di compostare il corpo di un essere umano e renderlo così nutrimento per il terreno. Il bozzolo nel quale viene depositato il caro estinto, infatti, è composto di muschio e funghi in grado di facilitare il naturale decadimento dell’organismo. Le bare ecologiche sono state lanciate dalla start up Loop, fondata appunto dal dottor Henrikx, e possono configurarsi come modo innovativo e non inquinante di trasformare contenitore e contenuto in un tutt’uno con l’ambiente.

La bara vivente è composta da materiale edile incorporato al micelio, fungo perfetto per il riciclo naturale.

Il funzionamento di The Living Cocoon è davvero molto semplice. La struttura minimalista si compone di materiale edile al quale è incorporata una colonia batterica di un fungo molto particolare: il micelio. Il fungo in questione è un valido alleato dell’ambiente contro l’inquinamento, essendo infatti in grado di neutralizzare sostanze dannose come petrolio e plastica. Fuoriuscendo dal bozzolo, il micelio si dirama in una fitta rete capace di rilasciare sostanza nutritive nell’ambiente circostante, accelerando la decomposizione e facendo prosperare il terreno tutt’intorno.

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La costruzione della bara vivente richiede circa una settimana, mentre il micelio viene coltivato a forma di cassa, pronto a biodegradarsi non appena calato nelle profondità del sottosuolo. L’essiccazione naturale prende vita una volta a contatto con il terreno umido, dando inizio al processo di compostaggio. E se vi preoccupa il costo, sappiate che una bara vivente costa “solo” 2.000 dollari, circa quanto una bara tradizionale. “È importante essere coinvolti in un’innovazione sostenibile come questa”, ha affermato Frank Franse, direttore dei collettivi funebri CUVO dei Paesi Bassi. “Si adatta al nostro obiettivo di essere un servizio funebre cooperativo sostenibile”.

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