Paura di essere sepolti vivi? Le “bare di sicurezza” del XIX secolo

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Chiunque ha visto Kill Bill avrà ben presente quella sensazione di claustrofobia della scena in cui Beatrix si risveglia ferita in una bara di legno.

Che abbiate visto uno dei capolavori di Tarantino oppure che ve lo siate lasciati scappare, siamo sicuri che ben pochi di voi avrebbero avuto modo di uscire dalla cassa solo con sangue freddo e grandi doti di kung fu. O anche scavando a mani nude da 3 metri sotto terra per riuscire a rivedere la luce del sole e riacquistare la libertà. Quella che per noi oggi potrebbe essere una paura un po’ infondata, quella del seppellimento erroneo era una paura in gran voga durante il XVIII e il XIX secolo.

le bare di sicurezza del XIX secolo

La paura di venire sepolti vivi raggiunse il culmine poi con le epidemie di colera, anche se se ne registrarono casi eclatanti anche parecchi secoli addietro. Per svariati secoli gli articoli di giornale e i resoconti dei medici legali non fecero che intensificare il timore già diffuso. Come ovviare al problema quindi? Ma ovviamente con delle bare di sicurezza.

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