Bimbo si finge sua madre nella chat di classe e manda un messaggio per saltare la scuola

L’alunno di 7 anni ha annunciato la sospensione delle lezioni, scatenando le risposte delle mamme che non erano state avvisate

 

I gruppi WhatsApp di classe sono l’incubo di molti genitori che regolarmente si districano tra comunicazioni utili e altre meno, conversazioni tra mamme, sfilze di buongiorno, auguri per ogni evenienza, ringraziamenti e convenevoli vari. Se poi oltre alle comunicazioni e alle chat di mamme e (qualche) papà, si aggiunge anche quella di un “infiltrato”, il caos è garantito.

L’idea per saltare la scuola

Un bambino di 7 anni che non aveva voglia di andare a scuola, un giorno ha preso il cellulare della madre e, fingendosi lei, ha mandato un messaggio nel gruppo WhatsApp di classe: «Domani la 2B non avrà lezioni». Apriti cielo. Le mamme sono andate in fibrillazione inondando la chat di messaggi per non essere state avvertite con largo anticipo, e chiedendo il motivo per cui le lezioni sarebbero state sospese il giorno successivo. A finire sotto accusa anche la maestra, responsabile di non aver avvisato del giorno di vacanza.

Quando la madre del bambino ha ripreso in mano il cellulare e ha letto tutti i messaggi, è intervenuta scusandosi e spiegando l’accaduto: a mandare l’avviso era stato suo figlio per saltare un giorno di scuola.

Un’altra componente del gruppo classe ha raccontato su Twitter del caos di messaggi che aveva scatenato il bambino, definito simpaticamente «un eroe».

La reazione degli utenti su Twitter

Il tweet ha ricevuto migliaia di like e di condivisioni. Un utente ha sottolineato come la tecnologia abbia cambiato le strategie degli studenti per non andare a scuola: «Questo sistema è meno folle di quelli usati ai nostri tempi, quando per evitare le lezioni si telefonava per avvisare della presenza di una bomba, oppure, essendo già a scuola, si inserivano piccole cose nelle prese per far saltare la corrente».

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Altri utenti hanno poi risposto che questi metodi sono propri di studenti più grandi, ma il bimbo di 7 anni, con la sua trovata, è già sulla buona strada per altri sistemi creativi di saltare le lezioni.

 

 

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