“Bin Laden inviava messaggi segreti tramite video per adulti” [+COMMENTI]

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“Bin Laden inviava messaggi segreti tramite video per adulti” [+COMMENTI]

| 11/09/2020

Bin Laden e i messaggi “proibiti”

  • Osama Bin Laden potrebbe aver comunicato segretamente con i suoi soci terroristi nascondendo messaggi in codice all’interno di video per adulti
  • La teoria ha origine dal nuovo speciale del National Geographic, che ha analizzato i materiali digitali recuperati nel suo complesso
  • Il fondatore di Al-Qaeda venne ucciso in un raid notturno il 2 maggio 2011 
  • Il blitz nel complesso ha rivelato che Bin Laden era in possesso di film per adulti e immagini a luci rosse
  • I funzionari hanno definito la collezione ritrovata come “abbastanza estesa

 

Osama Bin Laden, fondatore di Al-Qaeda, potrebbe aver comunicato con i terroristi codificando i suoi messaggi all’interno di video per adulti. L’affermazione è parte di un nuovo e affascinante speciale organizzato dal team del National Geographic, intitolato “Bin Laden’s Hard Drive”. Il team ha analizzato il vasto materiale digitale recuperato il 2 maggio 2011, il giorno dell’uccisione del leader terrorista avvenuta tramite un raid notturno dai Navy SEAL nel complesso di Abbottabad, Pakistan.

Durante il blitz, i commando statunitensi scoprirono una raccolta di film e immagini per adulti che all’epoca venne descritta dai funzionari come una collezione “abbastanza estesa. Bin Laden non aveva Internet o un computer nel suo complesso, ma aveva un certo numero di televisori. Il materiale portato via dalle forze armate americane includeva delle chiavette digitali.

E ora, il nuovo documentario presentato da Peter Bergen – analista della CNN, primo giornalista occidentale a intervistare Bin Laden in TV – cerca di capire se i suoi file fossero effettivamente strumenti di comunicazione con gli accoliti.

Messaggi segreti o collezione “peccaminosa”?

Secondo le sue lettere, Bin Laden temeva di usare la posta elettronica come mezzo per impartire istruzioni ai suoi subordinati terroristi, perché non ci si poteva fidare della cifratura dei messaggi. Gran parte della sua comunicazione con il mondo esterno era facilitata dai corrieri.  Il documentario di Bergen, tuttavia, solleva l’idea che Bin Laden possa aver sepolto istruzioni criptate all’interno dei contenuti “peccaminosi“. Ad ogni modo, la scoperta dei file mette in luce l’ipocrisia generale del terrorista, dal momento che quei contenuti si scontravano duramente con la sua immagine fondamentalista.

Tuttavia, Reid Meloy – psicologo forense ed esperto della CIA – suggerisce nello speciale che, nonostante tutte le sue affermazioni di retta religiosità, Bin Laden potrebbe essere stato solo un uomo normale che occasionalmente ha voluto indulgere in “atti di autogratificazione, perché la biologia batte l’ideologia”.

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“Esplorando questi dischi rigidi, è chiaro che l’informazione digitale può dire molto. I file di Osama Bin Laden hanno lasciato l’impronta di un uomo complesso, responsabile dell’omicidio di migliaia di persone. La storia lo ricorderà per questo, ma, per distruggere la percezione di ‘asceta in una grotta durante una santa crociata’, è importante mostrare come ha realizzato i video che sono andati ai suoi seguaci”, ha commentato Bergen.

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