Domani ho la colon. Il mio compagno se n’è andato di casa. Sto facendo la preparazione per la colonscopia di domani. Sarò all’ospedale pubblico che costa decisamente meno e devo fare 2 litri di lassativo oggi e 2 litri da domani alle 4 del mattino. Sono stanca, disidratata, ho paura. So che fanno l’anestesia ormai a tutti ma ho davvero paura. Il mio compagno che ha fatto in tutto questo??? Se n’è andato da sua madre. Mi ha lasciata completamente sola. Io e il mio lassativo. Io e la mia paura. Perché?? Ciò che mi ha appena scritto è allucinante e va condiviso col mondo per fare vedere cosa pensano certi uomini delle donne. Io penso che, appena un uomo vede una donna, gli si carica nel cervello un programma, un software. Quella persona non è un essere umano come lui, ma una donna, quella “cosa” che somiglia a un uomo (come osa) ma che ha due seni e una vag**. Nella mente del maschio che vede una donna scorrono le immagini di tutti gli stereotipi che gli hanno insegnato: la donna è danno; la donna è subdola; la donna è peccato; i seni devono essere grossi; la vecchia; la giovane; la donna angelo; la donna santa; Maria vergine; non sa guidare; è isterica; ha le sue cose, etc. etc. Siamo semplicemente persone!! Siamo persone come gli uomini. Andiamo in bagno, dobbiamo fare esami strumentali invasivi a volte, come la colonscopia, non emaniamo sempre un buon odore, sudiamo, siamo intelligenti, siamo stupide, siamo un po’ e un po’, siamo capaci o incapaci o un po’ e un po’… siamo persone, individui!!! Essere donna non è appartenere a una “razza” di cani. Vedi un jack russel e pensi “ha un carattere vivace e allegro”. Non è così. Le donne sono persone e hanno ognuna una personalità, attitudini, modi di fare, comportamenti, completamente diversi le une dalle altre. Volevo solo dire questo!! Uomini, evolvetevi. Rischiate di rimanere soli.
Scrivete cosa ne pensate nei commenti di Facebook e Buona lettura!
La nostra fan racconta di trovarsi in un momento particolarmente delicato, alla vigilia di un esame medico importante. L’amica spiega di dover affrontare una colonscopia presso una struttura pubblica e descrive la preparazione come fisicamente impegnativa, tra stanchezza, disidratazione e un forte stato di agitazione.
Il nostro fan riferisce di essere preoccupata per l’esame, nonostante sia consapevole delle procedure mediche previste. L’amica racconta di vivere questa situazione con paura e vulnerabilità, trovandosi a dover affrontare tutto senza supporto.
Nel suo racconto emerge infatti un elemento che contribuisce ad aumentare il disagio: il comportamento del compagno. La nostra fan spiega che, invece di starle accanto in un momento difficile, lui ha deciso di allontanarsi e di andare a casa della madre, lasciandola sola durante la preparazione.
L’amica descrive questa scelta come particolarmente difficile da accettare, soprattutto considerando il bisogno di vicinanza e comprensione in una situazione così delicata. Il nostro fan sottolinea come, oltre all’assenza fisica, anche un messaggio ricevuto dal compagno abbia avuto un impatto significativo su di lei.
Nel racconto, la nostra fan amplia la riflessione, collegando quanto accaduto a una percezione più generale del modo in cui alcune persone vedono le donne. L’amica esprime il proprio punto di vista evidenziando come, secondo lei, esistano ancora molti stereotipi e generalizzazioni che non tengono conto dell’individualità di ogni persona.
Il nostro fan sottolinea con forza l’idea che le donne siano individui a tutti gli effetti, con caratteristiche, personalità e vissuti diversi tra loro, rifiutando qualsiasi visione riduttiva o stereotipata.
Share