Blind Warrior Sven: giocatore di Street Fighter professionista nonostante la cecità

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Blind Warrior Sven: giocatore di Street Fighter professionista nonostante la cecità

| 25/03/2020
Blind Warrior Sven: giocatore di Street Fighter professionista nonostante la cecità

Blind Warrior Sven è conosciuto da molti, nel panorama videoludico mondiale.

  • Blind Warrior Sven è un giovane ragazzo amante dei videogiochi divenuto cieco
  • La sua difficoltà sensoriale non gli ha impedito di continuare ad interfacciarsi con consolle ed affini, anzi
  • Sfruttando solamente gli elementi sonori, Sven è diventato un vero campione di Street Fighter

Oggi, il ragazzo che si cela dietro lo pseudonimo di Blind Warrior Sven può vantare d’essere uno dei giocatori professionisti migliori del mondo, soprattutto per ciò che concerne Street Fighter. E l’elemento fondamentale, in questa vicenda, sembra essere il modo incredibile in cui il giovane sia riuscito a trasformare un handicap in un vantaggio.
Dopo aver perso la vista, Sven non si è buttato giù, anzi, è riuscito ad imparare a giocare e vincere sfruttando solamente gli effetti sonori della consolle. “Ricordo di essere stato davvero felice quando ho vinto la mia prima partita”, ha raccontato il ragazzo in un’intervista al sito Red Bull Esports.

Ma da dove arrivano le incredibili abilità videoludiche di Sven? A quanto pare, i medici sembrano avere una spiegazione del tutto sensata per i “superpoteri” del giovane videogiocatore. Oltre al duro lavoro e alla determinazione, che gli sono valse orgoglio e riconoscimento mondiale, anche il cervello sembra giocare un ruolo chiave. Grazie alla neuroplasticità, gli input visivi mancanti andrebbero a compensare un input uditivo particolarmente potenziato. È come se il cervello riuscisse a ricablare le informazioni visive mancanti in udito fino, memoria acuta, proprietà di linguaggio e funzioni motorie.

La perdita della vista ha fornito a Blind Warrior Sven dei superpoteri “letali” per i suoi avversari.

È importante sottolineare che la prima vittoria ottenuta da Sven giocando a Street Fighter pare essersi verificata solamente un anno dopo aver ripreso in mano il joystick. Da allora il ragazzo sembra essere divenuto un’icona mondiale nel panorama di nicchia dei videogames. La sua fama non ha fatto che crescere, soprattutto dopo l’incontro con il giocatore professionista Musashi durante il Torneo Sonic Boom avuto luogo a Madrid nel 2017. E per quanto la sua fama sia in costante ascesa, il ragazzo ha in serbo un futuro più a contatto con il sociale che con la propria celebrità.

Blind Warrior Sven

Fonte: Twitter

La sua volontà è infatti quella di aiutare altri giocatori disabili a sbloccare il proprio potenziale, al fine di vivere una vita piena ed in linea con i propri interessi. “Vorrei continuare a giocare nei tornei”, ha raccontato in un’intervista. “Spero di trovare uno sponsor un giorno. Ma oltre a diventare un giocatore professionista, vorrei aiutare altre persone non vedenti ad iniziare a giocare. Sto pensando a promozioni, seminari e simili”. Siamo sicuri che moltissimi, dopo di lui, riusciranno a seguire le sue orme e a sbloccare i superpoteri che si celano dentro ognuno di noi.

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