British Airways abolisce il “signore e signori” durante i voli: “Celebriamo diversità e inclusione” [+COMMENTI]

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British Airways abolisce il “signore e signori” durante i voli: “Celebriamo diversità e inclusione” [+COMMENTI]

| 11/10/2021
Fonte: Commenti Memorabili Fonte: Pexels

La compagnia aerea British Airways ha abolito il “signore e signori” durante i voli, per far sentire “benvenuti” anche i bambini

  • La compagnia aerea British Airways ha abolito il “signore e signori” durante i voli
  • Ha dichiarato che utilizzerà termini più “neutri” per indicare il genere
  • Una decisione per far sentire “benvenuti” tutti, anche i bambini
  • Altre compagnie come Lufthansa, easyJet e Air Canada, hanno adottato la stessa politica
  • Continua anche la battaglia per i passaporti “senza genere”

 

La compagnia aerea British Airways elimina il “signore e signori” per dare il benvenuto a bordo ai viaggiatori. L’azienda intende puntare su “diversità e l’inclusione” sui suoi voli adottando termini più neutri per salutare i passeggeri.

La scelta è stata fatta per rispettare norme sociali più ampie e per far sentire accolti anche i bambini. Questa mossa arriva dopo che già altre compagnie aeree hanno applicato la stessa politica tra queste: Lufthansa, EasyJet e Air Canada.

Anche Japan Airlines ha dichiarato pubblicamente le sue intenzioni per adottare “un linguaggio neutro” al fine di “creare un’atmosfera positiva e trattare tutti con rispetto”. In una dichiarazione al MailOnline, un portavoce della British Airways ha spiegato: “Celebriamo la diversità e l’inclusione e siamo impegnati a garantire che tutti i nostri clienti si sentano i benvenuti quando viaggiano con noi”.

La battaglia per i passaporti di “non genere”

Non sono solo gli operatori delle compagnie aeree che stanno cercando di apportare un cambiamento nel settore viaggi. Anche la Corte Suprema del Regno Unito si è ritrovata a fare i conti con una battaglia legale per la messa in circolazione dei passaporti di genere neutro.

Ad esempio Christie Elan-Cane, che per più di 25 anni ha sostenuto una campagna per ottenere il riconoscimento legale e sociale per l’identità non di genere, ha portato un caso alla più alta corte del Regno Unito.

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L’uomo di 63 anni sostiene che il processo di richiesta del passaporto, che obbliga gli individui ad indicare se sono maschi o femmine, viola le leggi sui diritti umani.

Anche l’avvocato di Christie Elan-Cane ha spiegato che le persone senza genere, come il suo cliente, e le persone non binarie, sono costrette a dichiarare il falso pur di ottenere un passaporto: il che “colpisce alla base gli standard di onestà e integrità che ci si aspetta da tali processi ufficiali”.

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