La cacca dei pinguini potrebbe essere un disastro per l’ambiente

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La cacca dei pinguini potrebbe essere un disastro per l’ambiente

| 26/05/2020
La cacca dei pinguini potrebbe essere un disastro per l’ambiente

La cacca dei pinguini pare abbia due problemi piuttosto insoliti.

  • L’apparentemente, innocua cacca di pinguino è piena di azoto
  • Il gas in questione, penetrando nel terreno, si trasforma in protossido di azoto, il cosiddetto “gas esilarante”
  • Un team di ricercatori danesi ha scoperto come le alte quantità di protossido di azoto prodotte dalle colonie abbiano due aspetti negativi a lungo termine
  • Il primo è che fanno letteralmente impazzire i ricercatori a contatto con i pinguini
  • Il secondo è che potrebbero effettivamente contribuire all’aumento dei gas serra

I pinguini reali, simpatici amici in frac abitanti dell’Antartide, pare producano una cacca micidiale. Un recente studio condotto da un team di ricerca danese avrebbe messo in luce due implicazioni piuttosto particolari che il guano di pinguino reale avrebbe sull’ambiente e sui ricercatori stessi. Ad accumunare due fattori forse un pelo problematici sarebbe la dieta ricca di pesce e di krill che andrebbe a comporre delle feci ricche di azoto. Il gas in questione, rilasciato dalla cacca dei pinguini, potrebbe contribuire all’incremento dei gas serra, nonché a far ammattire gli scienziati stessi.

Le grandi quantità di azoto nelle feci penetrano nel terreno, dove iniziano una conversione in protossido di azoto. Il gas in questione è meglio conosciuto con il nome di “gas esilarante”, generalmente utilizzato in ambito medico per una sedazione blanda per via degli effetti calmanti o addirittura euforici che può avere sull’uomo. E i ricercatori a contatto con i pinguini devono saperlo bene, passando molto tempo mescolati nelle colonie.

Il gas esilarante prodotto dalla cacca dei pinguini.

“La cacca dei pinguini produce livelli significativamente elevati di protossido di azoto”, ha affermato il coautore delle studio Bo Elberling, del Dipartimento di Geoscienze e Gestione delle risorse naturali dell’Università di Copenaghen. “Dopo essere stati a contatto con il guano per diverse ore, si diventa completamente matti. Ci si può iniziare a sentir male e ad avere mal di testa”. Ma il protossido di azoto pare non sia un problema solamente con i poveri ricercatori a contatto con la cacca di pinguino.

Il protossido di azoto, infatti, ha un grosso effetto negativo sull’ambiente, arrivando ad inquinare addirittura 300 volte in più della semplice anidride carbonica. Inutile dire che la cacca dei pinguini non inquinerà mai quanto inquiniamo noi, ma pare che possa comunque essere un elemento in grado di contribuire all’aumento dei gas serra. Lo studio dei ricercatori danesi si è focalizzato sulla possibilità che lo scioglimento dei ghiacciai possa essere in relazione con la comparsa di nuovi territori fertilizzati dalla fauna locale.

I pinguini contribuiscono all’aumento dei gas serra?

Che il disgelo possa avanzare al passo di una cacca di pinguino dietro l’altra? Secondo il team di Elberling vi sarebbe effettivamente una relazione tra l’attività della colonia e le emissioni di protossido di azoto. Se la colonia di pinguini dovesse continuare ad espandersi, avanzando nelle terre emerse dove i ghiacciai si stanno ritirando, potrebbe effettivamente contribuire negativamente alla situazione climatica futura. Che una certa puntata di Futurama avesse previsto il futuro?

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