Lo scandalo dei cadaveri utilizzati per crash test ed esperimenti militari

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Lo scandalo dei cadaveri utilizzati per crash test ed esperimenti militari

| 10/06/2021
Fonte: pixabay 

Un centro in Francia ha utilizzato dei cadaveri per crash test ed esperimenti militari senza informare le famiglie dei defunti

  • Delle famiglie hanno donato i corpi dei loro cari defunti a favore della ricerca scientifica
  • La facoltà di Medicina dell’Università Paris-Descartes li ha venduti a dei privati
  • I prezzi erano 900 euro per un soggetto intero e 400 per una parte anatomica
  • I cadaveri hanno fatto da cavie in crash test ed esperimenti militari
  • Il centro per la donazione non ha informato le famiglie ed ha chiuso

 

È una storia dai risvolti macabri che ha quasi dell’incredibile, ma è accaduta davvero. Dei cadaveri, donati volontariamente dalle famiglie a favore della ricerca scientifica, sono stati utilizzati per crash test di automobili ed esperimenti militari. Tutto regolare se non fosse per il fatto che il centro delle donazioni non ha avvisato i parenti della reale “fine” che avrebbero fatto i corpi dei loro cari. A rivelare lo scandalo è stato France 2. Dall’inchiesta condotta dal canale francese è emerso che la facoltà di Medicina dell’Università Paris-Descartes, alla quale erano stati donati dei corpi, li ha poi venduti a società private, come case automobilistiche, senza avvisare prima i donatori.

Il vicepresidente dell’associazione Charnier Descartes, Laurence Dezelée, che ha donato al centro il corpo della madre, morta nel 2015, ha raccontato: “Sembrava tutto molto bello sulla carta, abbiamo detto loro: ‘Se può servire a qualcosa di nobile’. Pensavamo potesse essere un atto d’amore, ma naturalmente non sapevamo che il corpo si sarebbe schiantato a 150 all’ora contro un muro.

Corpi venduti 900 euro a soggetto e 400 per una parte anatomica

Axel Kahn, ex presidente della facoltà di medicina ha spiegato come i corpi sono finiti nelle mani delle industrie automobilistiche. “L’Università Paris-Descartes e Ceesar (Centro europeo per gli studi sulla sicurezza e l’analisi dei rischi), hanno firmato un accordo legale e unico in Europa. Questo prevede la fornitura dei corpi al prezzo di 900 euro per un soggetto e 400 per una parte anatomica”.

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Nel 2019, a seguito di uno scandalo rivelato da L’Express in cui erano emerse “gravi violazioni etiche”, il Centro per la donazione dei corpi dell’Università di Medicina di Paris-Descartes ha chiuso. Tuttavia si tratta di pratiche necessarie secondo il professor Olivier Gagey, Presidente del Consiglio Scientifico del Ceesar.  “Oggi ci troviamo di fronte al problema dei soggetti molto sovrappeso in condizioni di shock. Siamo costretti a utilizzare un cadavere per acquisire dati che vengono poi trasposti nel modello. Questo è fondamentale, vogliamo assicurarci che i dispositivi non siano pericolosi per l’uomo”.

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