La caffeina aumenta l’umore e il problem solving, non la creatività

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La caffeina aumenta l’umore e il problem solving, non la creatività

| 08/06/2020
La caffeina aumenta l’umore e il problem solving, non la creatività

Sfortunatamente, la caffeina non ti renderà più creativo, ma – secondo un nuovo studio – potrebbe aiutarti a risolvere i problemi.

  • Gli autori e gli artisti famosi sono comunemente fotografati accanto a una tazza di caffè, ma questa sembra essere solo un’immagine stereotipata
  • Secondo un nuovo studio, la caffeina non migliora la creatività
  • La ricerca ha seguito 80 volontari, alcuni dei quali hanno assunto 200 mg di caffeina
  • I risultati dello studio hanno dimostrato che l’assunzione di caffè aiuta ad aumentare la concentrazione, la capacità di problem solving e migliora l’umore
  • La ricerca è stata pubblicata su Consciousness and Cognition

 

La caffeina aumenta la capacità di concentrarsi e di risolvere i problemi, ma un nuovo studio di un ricercatore dell’Università dell’Arkansas indica che non stimola la creatività. “Nelle culture occidentali, la caffeina è associata per stereotipi ad occupazioni e stili di vita creativi, dagli scrittori e il loro caffè ai programmatori e alle loro bevande energetiche, e c’è più di un fondo di verità in questi stereotipi”, ha scritto Darya Zabelina, assistente professore di psicologia e prima autrice dello studio recentemente pubblicato sulla rivista Consciousness and Cognition.

Mentre i benefici cognitivi della caffeina – maggiore attenzione, maggiore vigilanza, maggiore concentrazione e migliori prestazioni motorie – sono ben consolidati, l’effetto dello stimolante sulla creatività è meno noto.  Questa è una novità, visto quanto fortemente associamo il caffè alle occupazioni creative e agli stili di vita.

L’esperimento

Lo studio ha seguito 80 partecipanti che, dopo aver consumato un placebo o 200 mg di caffeina, sono stati in grado di individuare i loro problemi, sviluppare e produrre nuove idee, lavorare con la memoria e l’umore. Mentre le capacità di problem-solving sono migliorate in modo significativo, la caffeina non ha avuto alcun effetto sulla memoria o sulla creatività. I soggetti hanno anche riferito di sentirsi “meno tristi”.

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Nel documento, Zabelina distingue il pensieroconvergente da quellodivergente. Il primo è definito come la ricerca di una soluzione specifica a un problema, per esempio, “la risposta corretta”. Il secondo è caratterizzato da una generazione di idee in cui sarebbe adatto un ampio insieme di risposte adatte, nuove o interessanti. Nello studio è stato dimostrato che la caffeina migliora il pensiero convergente, mentre il suo consumo non ha un impatto significativo sul pensiero divergente.

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