Anziano chiama 24mila volte il call center della sua compagnia telefonica: arrestato

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Anziano chiama 24mila volte il call center della sua compagnia telefonica: arrestato

| 02/08/2020
Anziano chiama 24mila volte il call center della sua compagnia telefonica: arrestato

Altro che 24mila baci.

  • Un pensionato di 71 anni ha dato del filo da torcere agli operatori di un call center
  • Chiamava di continuo la sua compagnia telefonica
  • Il motivo era che voleva ascoltare la radio sul telefono
  • Arrivati alla bellezza di 24 mila telefonate, gli operatori non ce l’hanno fatta più
  • La Polizia è intervenuta accusando il signore di ostruzione fraudolenta di affari

 

La storia viene direttamente da Tokyo, la città in cui vive il 71enne Akitoshi Okamoto. La colpa di cui si è macchiato è quella di aver tempestato di chiamate il call center della sua compagnia telefonica. L’insistenza del pensionato dagli occhi a mandorla non ha permesso di ottenere il minimo risultato, anzi non ha fatto altro che metterlo nei guai. Le telefonate sono state tantissime, una cifra a dir poco spropositata.

L’azienda ha ricevuto 24mila telefonate nel giro di molti mesi e sempre per lo stesso motivo. Secondo Okamoto, infatti, il contratto sottoscritto sarebbe stato violato in maniera palese, di conseguenza pretendeva giustizia. La voce del 71enne era diventata abitudinaria per gli operatori costretti a rispondere. Inizialmente la cosa sembrava “divertente”, fino a quando l’uomo non ha davvero esagerato.

Si è scelto di lasciar correre, peccato che la cosa sia proseguita per la bellezza di due anni e mezzo, trenta mesi che avrebbero fatto impazzire anche l’interlocutore più paziente del mondo. Proprio per questo la compagnia telefonica ha chiesto l’intervento delle forze dell’ordine, sporcando così irrimediabilmente la fedina penale dell’anziano. Per Okamoto sono scattate le manette ai polsi con l’accusa di ostruzione fraudolenta di affari.

Ma che modi

La compagnia telefonica che non ha soddisfatto il 71enne si chiama KDDI. A questo punto è interessante scoprire per cosa si è lamentato in particolare il signor Okamoto. Il contratto telefonico non gli piace, questo è più che chiaro: a suo dire, è inaccettabile che non possa ascoltare la radio tramite lo smartphone, un’applicazione che gli farebbe molto comodo.

Gli operatori sono stati pazienti fino a quando non si sono accorti di trascurare gli altri utenti. Per evitare un guaio di immagine di dimensioni impressionanti, è stata contattata la Polizia e gli agenti hanno rintracciato l’indirizzo di Tokyo in cui abita il pensionato asiatico. Quando hanno spiegato al 71enne che il call center non lo sopportava più e che doveva rispondere di accuse penali ben precise, lui ha detto che non si sarebbe accorto di un numero così alto di telefonate.

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Pretendeva insomma che si rispettasse il celebre detto “il cliente ha sempre ragione”. Questo nonostante le sue chiamate fossero sempre accese, visto che l’uomo non disdegnava di insultare gli operatori quando non era soddisfatto dalle risposte. Di certo il torto è suo, ma non possiamo che sperare che gli operatori del call center abbiano imparato la lezione. Ricevere decine di telefonate ogni giorno non è per niente “divertente”.

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