YouTube, canale di scacchi bloccato per razzismo: “Il bianco attacca il nero”

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YouTube, canale di scacchi bloccato per razzismo: “Il bianco attacca il nero”

| 23/02/2021
YouTube, canale di scacchi bloccato per razzismo: “Il bianco attacca il nero”

Il canale di scacchi del celebre Youtuber Agadmator è stato bloccato per razzismo per aver pronunciato la frase: “il bianco attacca il nero”

  • Il tema della discriminazione per il colore della pelle è tornato prepotentemente in auge
  • Tanto da spingere importanti nomi – vedi la Disney – ad autocensurare film del passato
  • Una vicenda simile è accaduta allo Youtuber Agadmator, celebre commentatore di partite di scacchi sul web
  • Gli algoritmi di YouTube hanno bloccato il suo canale di scacchi per razzismo
  • Solamente per aver usato ripetutamente termini tipici degli scacchi e parole come “bianco” e “nero”

 

Il 2020 è stato uno degli anni più significativi per la presa di coscienza delle discriminazioni ancora in atto nel mondo verso le persone di colore. Innescate dai fatti di cronaca avvenuti negli Stati Uniti, si sono levate proteste più o meno pacifiche in difesa dei diritti chi ha la pelle scura. E su quest’onda siamo arrivati a censure alquanto paradossali, come quella avvenuta a questo canale di scacchi bloccato per razzismo. Tutte misure che di certo hanno poco a che fare con temi attuali e molto più reali.

L’ultima in ordine di tempo è stata la Disney che ha proibito ai bambini di età inferiore ai 7 anni i film Dumbo, Peter Pan e Gli Aristogatti a causa di presunte “rappresentazioni negative e/o denigratorie”. Parlavamo del canale di scacchi bloccato per razzismo da YouTube. È il caso di Antonio Radic, meglio conosciuto come Agadmator, famoso in rete per avere l’account di scacchi più seguito al mondo. Al suo milione di iscritti propone di volta in volta filmati di partite di scacchi da lui commentati. I suoi video sono arrivati a totalizzare anche 5 milioni di visualizzazioni.

Il blocco del canale inspiegato per 24 ore

Vi starete chiedendo il motivo per cui un apparentemente innocuo canale di scacchi è stato bloccato per razzismo. Proprio a causa dei termini usati dallo Youtuber che – per raccontare i match – è solito dire frasi come “il bianco minaccia il nero” o “il bianco attacca e contrattacca il nero”. Ovviamente Agadmator si riferisce alle mosse e al colore delle pedine, ma per YouTube sta parlando in toni razzisti. Il fatto risale al 28 giugno scorso, con il canale di scacchi bloccato per 24 ore. YouTube, in quel caso, non ha voluto fornire spiegazioni sul perché né a Agadmator né ai suoi followers.

La colpa sarebbe dell’intelligenza artificiale

Eppure due ricercatori sostengono di aver capito il motivo del ban: sarebbe colpa dell’intelligenza artificiale. In pratica il costante parlare di “bianco contro nero” potrebbe aver attivato l’algoritmo che va a caccia di contenuti offensivi postati su YouTube.

Ma i due non si sono fermati alle supposizioni, anzi. Hanno pensato anche a dimostrarle esaminando due dei più noti software usati per scovare i cosiddetti “hate speech”. Hanno preso cinque canali YouTube dedicati agli scacchi e hanno fatto analizzare ai due programmi circa 680 mila commenti. A questo punto tra quelli segnalati come inappropriati ne hanno selezionati 1000 e li hanno controllati di persona.

Il risultato della ricerca

Il risultato? L’82% di questi commenti non conteneva in alcun modo un riferimento razzista. Si trattava infatti solamente delle parole comunemente usate per commentare le partite di scacchi. Quali sarebbero questi termini che hanno portato al canale di scacchi di Agadmator bloccato per razzismo? Oltre a bianco e nero, ci sono diverse parole che confondono l’intelligenza artificiale. “Attacco, blocco, contrattacco, cattura e minaccia”, ad esempio.

In particolare, però, è stata una frase a mandare in tilt i software portando al canale di scacchi bloccato per razzismo. In quel video caricato il 28 giugno Agadmator ha pronunciato la semplice frase, comunissima negli scacchi, “il bianco attacca il nero”.

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C’è una possibile una soluzione?

Certo che sì. Dopo aver analizzato la situazione e capito l’errore, i ricercatori sono arrivati ad una possibile soluzione. Secondo loro sarebbe sufficiente incorporare il linguaggio degli scacchi nei software-vigilanti. In questo modo addio confusione e canali di scacchi bloccati per razzismo senza alcun motivo. Semplice, no? YouTube se ci sei batti un colpo.

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