Coronavirus: cani a rischio ansia da separazione dopo la quarantena

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Coronavirus: cani a rischio ansia da separazione dopo la quarantena

| 03/05/2020
Coronavirus: cani a rischio ansia da separazione dopo la quarantena

Gli esperti cinofili lanciano l’allarme: “Molti cani potrebbero soffrire di ansia da separazione una volta terminata la quarantena per il Coronavirus”.

  • La pandemia di Coronavirus ha costretto migliaia di persone a rimanere in casa
  • Molti stanno trascorrendo l’isolamento in compagnia dei propri animali domestici
  • Alcuni cani potrebbero soffrire di ansia da separazione una volta terminato il lockdown

 

Passare ogni minuto della giornata con un umano è il sogno di tutti i cani, ma quando il blocco del Coronavirus finirà, i nostri amici a quattro zampe dovranno tornare alla “vita normale” senza una costante compagnia, e questo potrebbe creare dei problemi.  Gli esperti cinofili pensano che l’abolizione delle restrizioni per contenere il Coronavirus potrebbe causare “un’estrema ansia da separazione nei milioni di cani che si sono abituati alla costante compagnia dei loro padroni durante l’isolamento.

Parlando al Times, il dottor Roger Mugford – uno psicologo degli animali al servizio della famiglia reale britannica – ha spiegato: “Con un tale sovraccarico di tempo di qualità con le loro famiglie, i cani stanno costruendo un enorme accumulo di eccessiva dipendenza. Questo potrebbe farli soffrire quando le ‘mamme’ e i ‘papà’ torneranno improvvisamente al lavoro e i bambini torneranno a scuola”.

Coronavirus: cani a rischio ansia da separazione dopo la quarantena

Fonte: Pixabay

L’ansia da separazione non è solo psicologicamente dannosa. I rapporti dell’American Society for the Prevention of Cruelty to Animals (Società Americana per la Prevenzione della Crudeltà verso gli Animali) sottolineano che gli animali domestici potrebbero tentare “di scavare e masticare porte o finestre, il che potrebbe portare ad azioni di autolesionismo, come la rottura dei denti, il taglio e la lacerazione delle zampe anteriori e il danneggiamento delle unghie”.

Le possibili soluzioni

Secondo il dottor Mugford, il modo migliore per prevenire questo tipo di comportamento è quello di abituare gradualmente il cane alla vostra assenza. Potreste cominciare con una “pausa” di soli 30 minuti. Mugford suggerisce inoltre di posizionare una webcam in casa per vedere come reagisce Fido quando viene lasciato solo.

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Tuttavia, lasciare da soli i propri cuccioli anche per brevi periodi potrebbe rivelarsi un’impresa ardua per milioni di persone. In molti contano sulla compagnia del migliore amico dell’uomo per mantenersi sani di mente durante l’isolamento. Ecco perché gli esperti consigliano anche di tenere impegnato il proprio cagnolino attraverso attività di arricchimento come ad esempio i giocattoli interattivi.

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