Nuovo studio: i cani rilevano il calore con un “sensore a infrarossi” nel naso

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Nuovo studio: i cani rilevano il calore con un “sensore a infrarossi” nel naso

| 31/03/2020
Nuovo studio: i cani rilevano il calore con un “sensore a infrarossi” nel naso

Recenti ricerche hanno scoperto che cani hanno una specie di “sensore a infrarossi” sul naso che consente loro di rilevare i cambiamenti di temperatura…

  • Alcuni recenti studi hanno studiato le abilità dei cani, scoprendo un “talento inedito
  •  I cani hanno un tipo di “sensore a infrarossi” sulla punta del naso che consente loro di rilevare minuscoli cambiamenti di temperatura
  • Questo permette loro di sapere in anticipo quando altri animali si trovano nelle vicinanze

 

È noto che i cani vantano un incredibile senso dell’olfatto, ma alcune recenti ricerche hanno scoperto un altro modo in cui i nostri amici a quattro zampe usano i loro famosi nasi per orientarsi. Gli scienziati hanno scoperto quello che descrivono come un “senso completamente nuovo” nei cani. Questi usano la punta del loro naso per percepire il calore degli oggetti vicini, proprio come un sensore termico a infrarossi. Gli scienziati dell’Università svedese di Lund e dell’Università ungherese di Eötvös Loránd, affermano che la scoperta può aiutare a capire meglio come i predatori rilevano le loro prede quando altri sensi come la vista, l’udito o l’olfatto vengono ostacolati.

Nel loro studio, riportato in Scientific Reports, una rivista pubblicata da Nature Research, gli scienziati hanno scoperto che la pelle nuda e bagnata che si trova sulla punta del naso di un cane, piena di terminazioni nervose, funziona come un sensore a infrarossi. I ricercatori hanno condotto un paio di esperimenti che hanno permesso di scoprire questa sorprendente nuova abilità canina.

I cani possono rilevare il calore con un sensore a infrarossi nel naso

Fonte: Pixabay

I risultati dello studio

Il team di ricerca ha avviato uno studio comportamentale in cui sono stati presentati una coppia di oggetti, uno a temperatura ambiente e uno con la temperatura di un mammifero. Con l’addestramento, i cani sono stati poi in grado di distinguere i due oggetti da una distanza di 1,6 metri, basandosi esclusivamente sul calore radiante. “I cani sono in grado di percepire la radiazione termica proveniente da corpi caldi o da deboli radiazioni termiche. Possono anche dirigere il loro comportamento secondo questo segnale, ha detto Anna Balint, autrice dello studio.

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Le scansioni cerebrali hanno mostrato un aumento dell’attività cerebrale quando ai cani sono stati mostrati oggetti più caldi rispetto all’ambiente circostante. “È possibile che altri carnivori abbiano un simile senso ad infrarossi e che questo aggiunga un nuovo capitolo alla storia dei rapporti preda-predatore. Per questo, le strategie di caccia ai predatori devono essere rivalutate. Anche la biologia degli animali da preda deve essere rivisitata pensando alla percezione del calore corporeo dei predatori”, ha detto Ronald Kroger, uno scienziato dell’Università di Lund.

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