Altro che pizze e lievito: sono stati cani e gatti ad averci aiutato nella pandemia

Cani e gatti terapeuti: come gli animali domestici ci hanno salvato dal lockdown

 

Quando il mondo si è fermato e i balconi sono diventati palcoscenici per concerti improvvisati, qualcuno ha continuato a lavorare in silenzio, senza chiedere nulla in cambio: cani, gatti e tutti gli animali domestici. Altro che Netflix o pane fatto in casa, a salvarci dal tracollo emotivo del lockdown sono stati loro, con uno sguardo dolce e una coda scodinzolante.

La pandemia da Covid-19 ha inciso profondamente sul benessere psicologico di bambini, adolescenti e anziani. Ma chi ha avuto la fortuna di condividere la quarantena con un cane o un gatto ha sperimentato un isolamento meno traumatico. La compagnia degli animali domestici ha offerto una forma di supporto emotivo che nessuna videochiamata è riuscita a imitare.

Animali domestici e pandemia: i nostri migliori amici contro l’ansia

Il legame tra esseri umani e animali domestici ha dimostrato di essere molto più che affetto da salotto. Quando ansia, solitudine e incertezza ci hanno colpiti come grandinate improvvise, i nostri amici pelosi hanno saputo ascoltare, confortare e persino farci sorridere. Senza chiedere spiegazioni o password per accedere al cuore.

Numerose ricerche hanno analizzato il ruolo degli animali durante la pandemia. Tra queste, uno studio del Tufts Institute for Human-Animal Interaction ha coinvolto oltre 6000 adolescenti americani. I risultati? Chi aveva un cane o un gatto in casa affrontava lo stress in modo più efficace, sviluppando strategie più sane per gestire la pressione quotidiana.

Cani e gatti come antidoto allo stress da lockdown

Prendersi cura di un animale ha significato per molti avere una routine, uno scopo e una fonte di distrazione positiva. Le passeggiate con il cane non erano solo scuse per uscire di casa, ma anche momenti di connessione con la realtà esterna, tra un guinzaglio e un abbaio. E mentre si accarezzava il gatto sul divano, i pensieri sembravano meno pesanti.

In un periodo dominato da schermi e notizie allarmanti, la relazione con l’animale domestico ha rappresentato una forma concreta di presenza, affetto e comunicazione. Un rapporto silenzioso ma profondo, capace di riportare equilibrio in giornate tutte uguali.

Animali domestici: terapia non convenzionale ma efficace

Va detto che non tutto è stato rose e croccantini. Alcuni hanno approfittato della situazione adottando animali solo per aggirare le restrizioni, salvo poi abbandonarli quando non servivano più. Ma al netto degli egoismi umani, il contributo degli animali al nostro benessere mentale è stato reale e documentato.

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Insomma, se oggi siamo un po’ più stabili di quanto potevamo temere, il merito è anche di chi ci ha seguito in ogni stanza della casa, si è accoccolato sul letto durante lo smart working e ci ha fatto compagnia durante infinite maratone televisive. Cani e gatti si sono rivelati compagni fedeli, ma anche terapeuti silenziosi. E forse, per questo, meritano qualche crocchetta in più.

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