Legalizzare la cannabis fa aumentare il consumo di junk food: lo studio

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Legalizzare la cannabis fa aumentare il consumo di junk food: lo studio

| 25/01/2021
Legalizzare la cannabis fa aumentare il consumo di junk food: lo studio

La cannabis porta ad in incremento di consumo di junk food, una volta legalizzata: la scoperta non proprio sconvolgente

  • Dal 2012 Alberto Chong e Michele Baggio hanno pubblicato diverse ricerche sul tema della cannabis legalizzata
  • Man mano che la marijuana usata a scopo ricreativo veniva permessa in vari stati degli USA, loro hanno analizzato le conseguenze 
  • Hanno scoperto molte cose interessanti
  • Ad esempio, che la legalizzazione della cannabis porta a incrementare le vendite di alcol e il numero di nascite
  • Infine, in uno studio del 2020, hanno dimostrato che la cannabis aumenta il consumo di junk food

 

Tutti sappiamo cos’è la “fame chimica”, quindi la scoperta fatta dai ricercatori Alberto Chong (Università della Georgia) e Michele Baggio (Università del Connecticut) potrebbe non sembrare sconvolgente. I due, in uno studio pubblicato sulla rivista “Economics & Human Biology” nel dicembre 2020, hanno messo in luce il legame tra legalizzazione della cannabis e consumo di junk food.

Chong e Baggio studiano gli effetti della legalizzazione della marijuana ormai da parecchi anni. Nello specifico, da quando le legislazioni di vari stati USA sono diventate più permissive in questo senso. Gli stati del Colorado e di Washington sono stati i primi, poi è seguito l’Oregon: oggi sono 15 gli stati USA in cui si può usare cannabis a scopo ricreativo. I dati che gli studiosi hanno potuto raccogliere in questo arco di tempo sono numerosi.

Legalizzare la cannabis fa crescere il consumo di junk food: lo dicono i numeri

In precedenza, Chong e Baggio hanno verificato altri effetti “sociali” della legalizzazione della cannabis. Ad esempio, negli stati in cui la marijuana si può fumare liberamente aumenta anche, in modo esponenziale, l’uso di alcolici e la nascita di bambini. Già, perché questa droga porta ad un aumento del desiderio, ma anche ad uno sconsiderato non utilizzo del preservativo o altri anticoncezionali.

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Infine, si è registrato un aumento del 6.3% (in termini di vendita) e del 5.1% (in termini di quantità) del consumo del cosiddetto “cibo spazzatura”. Gelati, biscotti e patatine vanno ad incidere in modo preoccupante sul già elevato tasso di obesità presente nella popolazione americana. I rilievi dei due studiosi evidenziano cioè come, nella decisione di legalizzare o meno le droghe leggere, non debbano pesare solo considerazioni puramente mediche ma anche socio-economiche.

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