Naufragio del Titanic: altro che iceberg, il capitano era ubriaco?

Commenti Memorabili CM

Naufragio del Titanic: altro che iceberg, il capitano era ubriaco?

| 22/03/2020

Una nuova teoria emerge dalla lettera di una sopravvissuta.

  • Tutti sappiamo che il Titanic affondò per via della collisione con un iceberg
  • Il suo capitano è celebrato come un eroe
  • Però la verità potrebbe essere differente

 

Sono trascorsi più di cento anni dal naufragio del Titanic, ma cioè che successe davvero il 12 Aprile del 1912 continua a suscitare curiosità. Una nuova teoria fa tornare a galla ancora una volta gli aspetti meno chiari del naufragio della nave creduta inaffondabile. Il protagonista di questa nuova rivelazione è il capitano del Titanic, Edward Smith.

La nuova teoria sull’affondamento del Titanic viene da una lettera spedita poco dopo la tragedia dalla signora Emily Richards. La donna, che all’epoca aveva 24 anni, fu tra i fortunati superstiti dell’affondamento. Riuscì a mettersi in salvo e fu pescata dalla nave Carpathia, due giorni dopo la disastrosa collisione contro l’ormai celebre iceberg.

A bordo della nave la donna ebbe la possibilità di scrivere una lettera indirizzata alla suocera, per comunicare il fatto che nonostante il disastro era riuscita a mettersi in salvo. Emily raccontò di aver visto il capitano del Titanic la sera della collisione. E non durante la serata, ma poco prima che avvenisse il disastro. Era seduto al bar, intento a bere. La collisione con l’iceberg avvenne alle 23 del 12 Aprile: esattamente in quel momento il capitano era al bar. Aveva passato il comando a qualcun altro.

Eroe o ubriacone?

Mrs Richards non si ferma però alla descrizione dei fatti, ma nella sua lettera fa un’accusa pesante: “È stata colpa del capitano”. In realtà, il fatto che il capitano non fosse in cabina di comando quella sera non è del tutto una novità. Infatti diverse testimonianze lo vorrebbero intento in una cena di gala nell’area ristorante della prima classe. Nessuno però prima d’ora aveva mai affermato che il capitano avesse bevuto nella cena del disastro.

Leggi anche: Non si ferma all’alt, è ubriaco e guida contromano: 46 punti in meno per neopatentato

Un altro aspetto che viene contestato rispetto all’accusa della sopravvissuta (ma ora defunta) è che, lettera a parte, non abbia mai ripetuto le sue affermazioni, né durante le indagini sull’affondamento né nelle interviste. Anzi, il capitano fu celebrato come un eroe proprio perché non abbandonò la sua nave fino alla fine.

Copyright © 2018 - Commenti Memorabili srl
P. IVA 11414940012

digitrend developed by Digitrend