Il capo non le comunica il licenziamento “per non scioccarla” in maternità

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Il capo non le comunica il licenziamento “per non scioccarla” in maternità

| 17/05/2022
Fonte: Pixabay

Una donna in maternità ha perso il lavoro, il capo non gliel’ha notificato per paura che rimanesse sotto shock

  • Una donna è rimasta incinta ed ha preso il congedo maternità
  • Durante questo periodo ha contattato più volte l’azienda
  • Voleva assicurarsi di avere ancora il posto di lavoro
  • In realtà l’hanno sostituita ma nessuno glielo ha notificato
  • Il capo ha detto che non voleva “rovinarle il momento” dopo il parto
  • La donna ha denunciato l’azienda ottenendo un risarcimento di 36.570 euro

 

Meglio una dolce bugia o un’amara verità? Per l’avvocatessa Anastasia Tuchkova probabilmente la prima, visto l’esito di una bizzarra vicenda nella quale è stata coinvolta. La donna rimasta incinta, ha ottenuto il congedo per maternità, periodo durante il quale l’hanno licenziata. Anastasia, infatti, aveva stipulato un contratto con la società di telefonia mobile Timur Artemev come project manager legale. Tuttavia, prima la gravidanza e poi il periodo di allattamento hanno portato l’azienda a “sostituirla”.

La cosa più strana di tutta questa storia è che la donna non è stata avvisata di aver perso il lavoro perché il suo capo “non voleva rovinarle l’umore così presto dopo il parto”. Anastasia ha ora ottenuto 36.570 euro di risarcimento per essere stata vittima di discriminazione di genere .Il capo di Timur ha dichiarato di aver deciso di non informarla, perché sentiva che avrebbe dovuto “lasciarla tranquilla” e temeva che lo shock sarebbe potuto essere troppo grande.

La donna ha denunciato l’azienda vincendo 36.570 euro

Durante il congedo di maternità Anastasia, più volte si è “assicurata” che il suo lavoro venisse garantito al rientro. Ha ripetutamente inviato e-mail all’azienda, senza ricevere mai una risposta. Alla fine, l’avvocato ha inviato un’ultima mail dove spiegava di essere “impaziente di tornare in ufficio”, chiedendo degli aggiornamenti in merito alle pratiche portate avanti in sua assenza. Solo a quel punto ha ricevuto la notifica di licenziamento.

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Anastasia, ha denunciato la società perché se lo avesse saputo prima, avrebbe quanto meno potuto cercare un’altra occupazione. Il giudice Mary Siddall che si è occupato del caso ha dichiarato: “Non accettiamo la difesa di Timur. Anastasia aveva specificamente dichiarato che voleva essere informata durante il suo congedo su altre opportunità e informazioni aziendali. Non c’era nulla che impedisse a qualcuno di contattarla durante la sua assenza”. La donna ha ottenuto un risarcimento che è solo tre quarti del suo precedente stipendio di 47.700 euro.

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