In un penitenziario dell’Indiana i carcerati possono adottare gattini randagi

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In un penitenziario dell’Indiana i carcerati possono adottare gattini randagi

| 02/01/2020

I carcerati possono adottare gattini randagi: c’è mai stata notizia più tenera?

Passare del tempo con il nostro miglior amico peloso è qualcosa che ci scalda il cuore e ci riempie di gioia le tristi giornate di una routine sempre uguale. Se funziona per noi, liberi fringuelli immersi in una vita frenetica fuori da quattro mura, quanto potrà mai essere efficace per dei detenuti? Pare se lo sia domandato anche una prigione dell’Indiana dove, da qualche tempo, i carcerati possono adottare gattini randagi.

Dopotutto prendersi cura di un animale può aiutare a far fronte a vari disturbi come depressione, ansia e persino un’elevata pressione sanguigna. Coccolare un animale domestico ci migliora l’umore e dalle foto che potrete ammirare all’interno di questo articolo, siamo sicuri che non stenterete a crederci.

Il Pendleton Correctional Facility, il carcere dell’Indiana, ha stretto un accordo con la Animal Protection League creando un programma ad hoc denominato F.O.R.W.A.R.D. (Felines and Offenders Rehabilitation with Affection, Reformation and Dedication) che ha aperto le sue porte nel 2015. E pare che in questi anni abbia riscosso un discreto successo.

Con il programma F.O.R.W.A.R.D. i carcerati possono adottare gattini randagi.

Almeno temporaneamente. L’iniziativa fa si che all’interno del penitenziario si crei un vero e proprio “santuario felino” nel quale i gatti vengono collocati dopo essere stati prelevati dai rifugi temporanei. Ogni detenuto è responsabile del benessere dei gattini: una soluzione che sembra stia facendo bene davvero a tutti. Ma non mancano, ovviamente, i detrattori.

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