Torna il carcere per gli ubriachi: letto e doccia gelida per far passare la sbornia

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Torna il carcere per gli ubriachi: letto e doccia gelida per far passare la sbornia

| 13/01/2021
Torna il carcere per gli ubriachi: letto e doccia gelida per far passare la sbornia

Dal 2021 in Russia sarà di nuovo attivo il carcere per gli ubriachi

  • Nuova stretta per gli alcolisti
  • In Russia il “carcere per ubriachi” è una prerogativa giudiziaria  risalente al 1902
  • Dieci anni fa ci fu la sua abolizione
  • Il reinserimento di queste celle è finalizzato a dimezzare il fenomeno dell’alcolismo in Russia
  • Il suo vero nome è “vytrezviteli“, ovvero “stazioni di disintossicazione

 

Il problema dell’alcolismo è sempre più diffuso in Russia. A causa del freddo che attanaglia questa nazione, gran parte popolazione usa l’alcool per scaldarsi fino a generare un fenomeno ormai sfuggito di mano. Proprio per questo il Cremlino è dovuto ricorrere a vecchie “tradizioni” per frenare il consumo di alcolici tra le persone. Dal 1 gennaio 2021, in Russia è entrato nuovamente in vigore il “carcere per ubriachi”.

Chiamate “vytrezviteli“, traducibile in “stazioni di disintossicazione“, consistono in vere e proprie celle dotate di letto e doccia con tanto di getto di acqua fredda. Questi sono i “confort” di cui l’ubriaco può usufruire per rinvigorirsi e far così passare la sua sbornia.

Una “tradizione” del sistema giudiziario russo

Le prime vytrezviteli vennero inaugurate nel novembre del 1902 a Tula, a sud di Mosca. Inizialmente nate con l’obiettivo di soccorrere ed assistere i lavoratori ubriachi e svenuti in preda al congelamento per strada, nel tempo sono diventate delle vere e proprie celle carcerarie fino a ramificarsi su tutto il suolo russo. Il loro exploit si ebbe durante tutto il regime zarista.

In passato, l’iter della detenzione prevedeva lo svestire completamente gli uomini ubriachi, rianimarli con acqua gelida ed infine metterli a dormire sulla branda. Per i meno negligenti c’erano dei letti rinforzati con delle catene che servivano a legarli per poterli picchiare. Alla completa ripresa di coscienza, venivano rilasciati dopo le 5 del mattino, quando dovevano recarsi direttamente a lavoro.

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A causa dell’incessante dilagare dell’alcolismo in Russia, il governo ha così deciso di reinserire il carcere “ad ore” per chi viene beccato in balia dei fumi dell’alcol.

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