Carlos Kaiser Raposo, il calciatore che non sapeva giocare e ingannò tutti

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In 20 anni disputò poco più di 30 partite senza mai segnare, ma trovò sempre un ingaggio: il Kaiser è ancora oggi un mito del pallone

Neanche due partite l’anno e un misero gol realizzato (una leggenda più che una certezza): sono questi i numeri poco edificanti che ha totalizzato in carriera Carlos Henrique Raposo, l’attaccante brasiliano che è passato alla storia con il soprannome di Kaiser. Più che un calciatore, però, bisogna considerarlo un truffatore e i suoi 20 anni di carriera sono pieni di tutto, meno che di imprese sportive.

Raposo ha smesso di giocare (per alcuni non avrebbe mai davvero iniziato) nel 1992 dopo aver indossato decine di maglie di altrettante squadre e ancora qualche anno fa ha avuto il coraggio di considerarsi un asso del pallone. Il Kaiser coltivò il sogno di tanti bambini, quello di dare calci a un pallone e diventare famoso. Già da piccolo, però, dimostrò di avere poco talento e si racconta che non riuscisse a toccare mai la sfera durante le partitelle con gli amici. La sua è stata la storia di una persona che non sapeva assolutamente praticare questo sport, ma capace di ingannare tutti.

Un primo piano del Kaiser

Ecco come ci è riuscito.

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