Mia figlia mi ha chiesto 100 euro in contanti per fare una cosa assurda per me. Da mamma non so più cosa fare. Mia figlia ha già una carta che le ricarico ogni mese di 300 euro. Ora lei vuole 100 euro in più in contanti o meglio cash come dice lei. Ho scoperto a che le servono e non indovinerete mai. O forse potete indovinare se avete figlie di 18 anni pure voi. Io alla sua età ero poco più di una bambina. Mi truccavo pochissimo e ero timida da morire. Mia figlia ha avuto sempre tutto quello di cui ha avuto bisogno. Il motorino per andare a scuola perché con l’autobus le veniva mal d’auto, i vestiti di marca perché diceva che andava in una scuola fighetta e poi si sentiva esclusa e quindi io mi vestivo ai mercatini e lei con le grandi firme (manco fosse una donna in carriera). Ma non mi è pesato, tutto per la mia bambina. Ora stiamo risparmiando per comprarle pure la macchina. Praticamente non vedo un parrucchiere da un anno e mezzo e la tinta e il taglio me li faccio io. Io ho avuto poco dai miei, legnate sì ogni tanto. Il mio motorino erano le gambe e i miei vestiti di marca erano quelli che mi ha passato una volta una mia zia quando è ingrassata… Ecco mia figlia per cosa vuole sti 100 euro cash…
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La nostra fan racconta di essere una madre alle prese con una situazione che la lascia profondamente disorientata. Spiega che sua figlia le ha chiesto 100 euro in contanti per fare qualcosa che, dal suo punto di vista, appare assurdo. Nel suo racconto emerge tutta la difficoltà di una madre che non sa più come comportarsi e che si trova a mettere in discussione il proprio ruolo educativo.
La nostra amica precisa che la figlia possiede già una carta prepagata che lei ricarica ogni mese con 300 euro. Nonostante questo, la ragazza ha chiesto altri 100 euro, specificando di volerli in contanti, o “cash”, come dice lei. La nostra fan racconta di aver scoperto a cosa le servono questi soldi e lascia intendere che il motivo potrebbe essere facilmente immaginabile da chi ha figlie di 18 anni.
Nel suo racconto, la nostra follower fa un confronto diretto con la propria adolescenza. Spiega che, alla stessa età, si sentiva poco più di una bambina. Racconta di essere stata molto timida e di truccarsi pochissimo, vivendo quell’età in modo molto diverso rispetto a come la vive oggi sua figlia. Questo paragone contribuisce ad aumentare il suo senso di smarrimento.
La nostra fan sottolinea che alla figlia non è mai mancato nulla. Racconta di averle sempre garantito tutto ciò di cui aveva bisogno. Ricorda, ad esempio, di averle comprato un motorino per andare a scuola perché sull’autobus soffriva il mal d’auto. Aggiunge che le ha sempre permesso di vestirsi con abiti di marca, perché la ragazza frequentava una scuola che lei definisce “fighetta” e si sentiva esclusa rispetto ai compagni. La nostra amica racconta che, per permetterle questo, lei stessa rinunciava a comprare vestiti per sé, scegliendo mercatini e soluzioni più economiche.
Nel racconto emerge anche il presente. La nostra follower spiega che attualmente stanno risparmiando per acquistare un’auto per la figlia. Racconta di non andare dal parrucchiere da circa un anno e mezzo e di farsi da sola tinta e taglio, pur di destinare le risorse alla ragazza. Questo sacrificio, secondo quanto riferisce, non le è mai pesato, perché fatto per sua figlia.
La nostra fan conclude facendo un ulteriore confronto con la propria infanzia. Racconta di aver avuto poco dai suoi genitori, ricordando un’educazione molto più rigida e priva di comodità. Spiega che il suo “motorino” erano le gambe e che i vestiti di marca erano quelli ricevuti da una zia. Il racconto si interrompe proprio nel momento in cui la nostra fan sta per spiegare per cosa sua figlia vuole quei 100 euro in contanti, lasciando la situazione sospesa.
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