Cassazione: “Non è reato farlo in ascensore se avviene tra un piano e l’altro” [+COMMENTI]

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Cassazione: “Non è reato farlo in ascensore se avviene tra un piano e l’altro” [+COMMENTI]

| 24/04/2022

Vi siete mai abbandonati alla passione in ascensore?

  • Molte coppie almeno una volta nella vita si sono abbandonate alla passione in luoghi inconsueti
  • Ma è legale consumare un rapporto in luogo pubblico?
  • Non proprio: si rischia un’ammenda che può variare dai 5.000 ai 30.000 euro
  • Per evitare multe occorre appartarsi in luoghi inaccessibili a chiunque
  • Una sentenza della Corte di Cassazione ha preso in esame un episodio consumato in ascensore
  • Ha stabilito che non è reato avere rapporti in ascensore, purché tutto si consumi “tra un piano e l’altro e la cabina sia priva di vetrate”

 

Ci sono molte coppie che – prese da un momento di passione – possono abbandonarsi alla lussuria nei posti più disparati. Ma cosa si rischia a livello legale? Occorre precisare che non tutti i luoghi sono uguali. Secondo l’articolo 527 del Codice Penale, coloro che compiono atti osceni in luogo pubblico o esposto al pubblico rischiano un’ammenda che può variare dai 5.000 ai 30.000 euro. Nel caso in cui il fatto venga compiuto nei pressi di luoghi frequentati da minori, si rischia la pena detentiva per un periodo che può partire fai 4 mesi fino a 4 anni e sei mesi.

L’atto di appartarsi non è di per sé un reato. Tuttavia, per evitare di incorrere in qualsiasi tipo di sanzione o violazione delle norme vigenti non basta appartare l’auto in un vicolo, perché si potrebbe essere sorpresi da qualche passante. Non basta quindi assicurarsi di non avere qualcuno nei dintorni, ma bisogna essere sicuri che proprio nessuno, nemmeno potenzialmente, possa accedere al luogo prescelto mentre si consuma la passione. Nel caso dell’ascensore, quindi, una sentenza della Corte di Cassazione (Cass. 10060/2001) ha stabilito che non è reato avere rapporti in ascensore, purché tutto si consumi tra un piano e l’altro e la cabina sia priva di vetrate.

La sentenza della Corte di Cassazione

In realtà in passato la Corte di Cassazione considerò l’ascensore come un “luogo aperto al pubblico”. Tuttavia, in seguito chiarì che non considera illecito un rapporto consumato “tra un piano e l’altro” all’interno di una cabina completamente chiusa. In seguito, ha chiarito che non c’è illecito se il rapporto viene consumato tra un piano e l’altro e la cabina è priva di vetrate.

Naturalmente sorgono dei dubbi di carattere pratico: il tempo di percorrenza tra un piano e l’altro di un ascensore è di una manciata di secondi. Com’è possibile consumare un rapporto in così poco tempo?

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Probabilmente i giudici volevano riferirsi alla coppia che – per appartarsi in completa privacy – blocca l’ascensore a metà della corsa.

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