Il Castello della Rotta di Moncalieri: ecco il luogo più infestato d’Italia

Le leggende attorno all’antico Castello della Rotta di Moncalieri

 

Se amate i misteri e le leggende inquietanti, non potete perdervi una visita al Castello della Rotta di Moncalieri, a pochi chilometri da Torino. Questo antico edificio di epoca medievale, la cui costruzione risale al IV secolo, è considerato il luogo più infestato d’Italia. Nel corso del tempo, la struttura è stata proprietà di romani, longobardi e templari.

Teatro di innumerevoli battaglie e morti violente, il castello si sarebbe lentamente popolato degli spiriti delle vittime, alcune delle quali sono state sepolte proprio all’interno delle sue mura. Tra i resti rivenuti, c’è lo scheletro di un cavaliere, seppellito insieme al suo cavallo, che portava appesa al collo una croce di ferro. Il ritrovamento destò scalpore tra gli abitanti del paese di Moncalieri: già da tempo, infatti, numerose persone, passando nei pressi della struttura, testimoniavano di aver avvistato il fantasma di un cavaliere a cavallo, che perlustrava il castello. L’aspetto più inquietante della faccenda? Lo spettro portava una croce di ferro al collo.

Un luogo popolato da decine di spettri

Secondo la leggenda, a Moncalieri giunse una giovane marchesa francese destinata in sposa al signore del castello. La ragazza, però, era innamorata di un cavaliere bello e coraggioso. Una volta scoperta la relazione tra i due, il signorotto uccise la marchesa buttandola dalla torre del castello.

Venuto a conoscenza dell’accaduto, il suo amato decise di partire per la Terra Santa, dove perì durante i combattimenti contro i musulmani. Dopo la morte, però, tornò al castello sotto forma di spettro, per trascorrere l’eternità al fianco della donna amata. Il prode cavaliere non è l’unico spirito che, stando alle voci, si aggira in questo luogo.

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Tra questi, ad esempio, c’è lo spettro di un sacerdote murato vivo dopo aver commesso atroci crimini, la proprietaria del castello, morta suicida dopo aver subito per anni le angherie da parte di suo marito, e persino un uomo senza testa, ucciso per decapitazione e che è solito passeggiare per stanze e corridoi tenendo il suo capo nella mano. Insomma, agli amanti dell’horror non resta che recarsi sul posto per appurare con i propri occhi se si tratta di semplici leggende o se quanto si dice intorno al Castello della Rotta di Moncalieri ha un inquietante fondamento di verità.

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