A 29 anni fa causa al padre e chiede una paghetta di 900 euro al mese

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Il figlio “bamboccione” non si è accontentato dell’assegno mensile da 300 euro e ha preteso una paghetta ancora più alta dall’anziano genitore

I padri devono sempre dare per essere felici: avrà pensato questa frase dello scrittore Balzac anche un 29enne residente in provincia di Venezia, protagonista di una vicenda giuridica piuttosto curiosa. I rapporti con il padre si sono deteriorati per sempre e il motivo è soltanto uno, la paghetta. Sembra incredibile che si parli di queste cose per un ragazzo che ormai sta diventando uomo e dovrebbe aver terminato gli studi, ma la storia è autentica.

Il 29enne abita a Fiesso d’Artico, un piccolo centro della Riviera del Brenta, mentre il padre è ormai piuttosto anziano visto che è arrivato a 90 anni di età. Tutto è iniziato quattro anni fa, quando il giovane si rivolse a un avvocato dopo una discussione animata col genitore per il finanziamento degli studi universitari. Fino a quel momento l’uomo si era preso cura del figlio, ma la scelta di un master e soprattutto il nuovo costo da sostenere ha provocato una frattura irreparabile. Il ragazzo è arrivato a chiedere una cifra spropositata.

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Provate a indovinare il numero esatto e non ci riuscirete.

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