Scienziati implementano il cervello di scimmia con un gene umano

Commenti Memorabili CM

Scienziati implementano il cervello di scimmia con un gene umano

| 23/11/2020
Scienziati implementano il cervello di scimmia con un gene umano

È un semplice gene a renderci umani? E cosa accade impiantandolo nel cervello di una scimmia?

  • L’evoluzione avrebbe avuto luogo grazie ad uno specifico gene
  • Sarebbe l’ARHGAP11B a renderci umani
  • Gli scienziati hanno cercato di comprenderne il funzionamento iniettandolo nel cervello di feti di scimmia
  • Il risultato è stato scientificamente sbalorditivo
  • Il cervello ha iniziato a crescere, aumentando di anse e di neuroni
  • Un universo affine al Pianeta delle scimmie, però, sembra ancora lontano

 

Cos’è che ci rende umani? Cosa ci ha dato modo di lasciare gli alberi e iniziare a farci la guerra l’un l’altro? La civiltà, a quanto pare, è portata essenzialmente da uno specifico gene, l’ARHGAP11B presente esclusivamente negli esseri umani. Quella che era essenzialmente una teoria, pare sia stata confermata dagli scienziati in un nuovo studio pubblicato sulla rivista Science. Cosa accade, quindi, se si inietta lo stesso gene nel cervello di una scimmia?

Apparentemente, cose spettacolari. Il gene specifico per l’uomo ARHGAP11B è sorto circa cinque milioni di anni fa lungo il lignaggio evolutivo che ha portato ai Neanderthal, ai Denisoviani e agli esseri umani di oggi”, spiega il dottor Max Planck, dell’Institute of Molecular Cell Biology and Genetics. Ciò di cui apparentemente gli esperti non erano ancora a conoscenza era il modo in cui tale gene agisce direttamente sul cervello.

Il gene ARHGAP11B sarebbe il responsabile della nostra evoluzione

L’equipe di ricercatori guidata dal dottor Wieland Huttner è riuscita però a risalire a tale modalità, grazie appunto al cervello di scimmia. Il gene in questione cambierebbe la struttura degli amminoacidi del cervello, rendendoci essenzialmente “più intelligenti”. Dopo aver testato con esiti fallimentari il gene sui furetti, gli scienziati hanno fatto bingo con le scimmie. Probabilmente perché non siamo così vicini parenti dei roditori…

Il team di ricerca ha così iniettato il gene nel cervello di feti di scimmia, osservando le cose strabilianti che il gene è stato capace di fare. Innanzitutto, il cervello si è ingrandito. Ingrandendosi ha iniziato a “ripiegarsi su se sesso”, e maggiori sono le anse in un cervello, maggiore sarà la superficie disponibile. L’organo ha quindi iniziato a produrre più neuroni. Un successo strabiliante.

Il cervello di feto di scimmia ha subito un mutamento impressionante

“Ciò mostra che il gene – e la sua espressione negli esseri umani – è sufficiente per espandere e piegare il cervello del primate, o della scimmia”, ha affermato il dottor Michael Heide, co-autore dello studio. Ma tale scoperta che ripercussione avrà? Dobbiamo forse aspettarci una Statua della Libertà parzialmente sommersa di sabbia? A tal proposito, risponde direttamente il dottor Huttner.

Leggi anche: Un esperimento prova che le scimmie preferiscono i rumori del traffico ai suoni della natura

“Far nascere [le scimmie] sarebbe stato irresponsabile come primo passo, perché non sai che tipo di cambiamento comportamentale otterrai, ha affermato il ricercatore. Le scimmie adulte con geni umani tecnicamente funzionanti impiantati nel cervello avrebbero facilmente portato ad un terreno eticamente molto scivoloso. Nell’immediato futuro quindi, niente “Pianeta delle scimmie”.

logo-img
La redazione di commentimemorabili.it si impegna contro la divulgazione di fake news. La veridicità delle informazioni riportate su commentimemorabili.it viene preventivamente verificata tramite la consultazione di altre fonti.
Questo articolo è stato verificato con:
Chiedi la correzione di questo articoloValuta il titolo di questa notizia
Copyright © 2018 - Commenti Memorabili srl
P. IVA 11414940012

digitrend developed by Digitrend