Charlie Blance: la studentessa che ha mollato l’università per diventare cacciatrice su un’isoletta quasi disabitata

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Charlie Blance: la studentessa che ha mollato l’università per diventare cacciatrice su un’isoletta quasi disabitata

| 15/02/2020
Charlie Blance: la studentessa che ha mollato l’università per diventare cacciatrice su un’isoletta quasi disabitata

Mollare l’università è qualcosa che può capitare. Finire a vivere su un’isola disabitata è forse meno frequente.

  • Charlie Blance, 20 anni, ha lasciato la Perth College University per inseguire i suoi sogni.
  • Poco importa se il suo sogno era cacciare e sventrare cervi.
  • La sua vita da cacciatrice si svolge oggi su un’isola semi disabitata, non con poche polemiche.

 

Sentendosi un pesce fuor d’acqua, la ventenne Charlie Blance ha deciso di mollare gli studi all’università per dedicarsi a qualcosa di ben più manuale. Trasferitasi sull’isola di Rum, a poco più di trenta chilometri dalle coste della Scozia, il suo lavoro oggi consiste nel fare l’apprendista presso la riserva naturale dell’isola. In compagnia di soli ventidue abitanti, a Charlie sembra essere stato affidato il gravoso compito di “tenere sotto controllo” la fauna locale.

Fonte: Instagram

Questo comporta anche l’abbattimento di un certo numero di cervi del luogo. Ma la sua carriera da cacciatrice ed abile maneggiatrice di fucili inizia qualche anno prima quando, a diciassette anni, Charlie iniziò a far pratica al poligono di tiro. Un destino forse segnato in partenza. Ma l’amore per la vita all’aria aperta di Charlie non viene spesso visto di buon occhio, né dai suoi amici e neppure dagli amanti degli animali. Charlie però afferma con risolutezza che siano loro a non comprendere una giusta scelta.

Charlie Blance è l’unica guardiacaccia donna dell’isola.

“Le persone sono spesso indignate quando sentono parlare di ambientalisti che sparano ai cervi e ti vedono come un assassino senza cervello”, ha spiegato. Non si rendono conto che uccidendone alcuni ne stai salvando molti, molti di più. A volte può essere cruento, ma per me riguarda la conservazione della fauna selvatica. Se non teniamo bassi i numeri, è più probabile che scoppino malattie come l’afta epizootica che potrebbe uccidere molti più animali”. Ma tra una critica ed un colpo di fucile, la vita di Charlie scorre tranquilla.

fonte: Instagram

Ormai è già qualche tempo che la ragazza vive in una piccola stanza del villaggio, composto da appena tredici case, un centro comunitario ed un ufficio postale. Essendo l’unica guardiacaccia donna presente sull’isola, Charlie ha potuto sperimentare in prima persona pregi e difetti di questo mestiere. È un lavoro molto invecchiante, ha raccontato. “Ho perso le unghie e ho parecchie cicatrici. […] Ma questo lavoro mi soddisfa pienamente. Non tornerei indietro”.

Fonte: Instagram

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