Fonte: Instagram
Se pensate di aver visto tutto nei musei, Chinsekikan a Chichibu vi farà ricredere. Qui, le rocce non sono semplici sassi ma veri e propri volti: le jinmenseki sembrano osservarti e alcune ricordano persino Elvis Presley, E.T. o Nemo. È il frutto di decenni di passione e pazienza di Shozo Hayama, che per oltre 50 anni ha cercato e selezionato le pietre più curiose, accumulando una collezione di oltre 1700 esemplari. Dopo la sua morte nel 2010, la moglie Yoshiko Hayama ha continuato il lavoro, garantendo che ogni pietra fosse esposta con cura.
Non si tratta di trucchi o modellazioni artificiali: tutte le pietre sono rigorosamente naturali. L’attrazione del museo sta proprio nel paradosso tra la semplicità della materia prima e la capacità della natura di creare somiglianze con i nostri volti o con quelli delle celebrità.
La magia di queste rocce sta nei dettagli. Alcune sembrano vere e proprie emoticon, altre sono riconoscibili come personaggi noti della cultura pop: Elvis Presley, il piccolo E.T. o il pesce Nemo di Finding Nemo sembrano emergere direttamente dalla pietra. Ogni visitatore si trova così davanti a un piccolo spettacolo naturale, dove la percezione umana trova volti anche dove non esistono intenzionalmente.
Il museo non è enorme ma la collezione di 1700 rocce è sufficientemente ampia da sorprendere, anche grazie alla pazienza dei collezionisti. Le pietre non hanno solo valore estetico: raccontano lavoro, dedizione e osservazione della natura e sono esposte in un edificio piccolo ma curato, con possibilità di osservare ogni dettaglio da vicino.
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Visitare Chinsekikan significa avventurarsi in un museo che non si incontra tutti i giorni. La collezione è frutto di passione e non di marketing turistico, quindi il museo può chiudere improvvisamente senza preavviso. Meglio quindi telefonare prima di partire e assicurarsi che le porte siano aperte. Per chi ama stranezze naturali o curiosità da collezione, questo piccolo museo giapponese rappresenta un’esperienza unica, dove arte, natura e ironia si incontrano in rocce che ti fissano come se ti conoscessero da sempre. Passeggiando tra le sale di Chinsekikan, ci si ritrova a sorridere, stupirsi e a osservare con attenzione ogni pietra: alcune sembrano comunicare, altre fanno solo compagnia al visitatore curioso, e tutte ricordano che la natura, senza saperlo, può essere un’artista sorprendente.
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