Chirurgia antiestetica: la memorabilità di curare il proprio aspetto male.

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In Italia siamo circa 60 milioni, di cui almeno 30 milioni sono ragazze che ricostruiscono unghie e che si occupano di estetica. Abbiamo selezionato le peggiori in circolazione, per mostrarvi come deturpare il vostro aspetto in modo veloce e sicuro.

Gli italiani, tra tutte qualità che possiedono, ne hanno una in particolare che spicca sopra tutte le altre: la presa per il culo camuffata da complimento. “Amore guarda che belle unghie ti ho fatto, sono rimaste benissimo” detto all’amica che ha le dita che assomigliano ai wurstel ma non quelli delle confezioni piccole, quelli grossi da tre per confezione. E a cui hai fatto dei disegnini sulle unghie che sembrano l’ennesimo trip di Salvator Dalì quando univa le doti di pittore a quelle di degustatore di acidi. O forse, semplicemente, non è affatto facile riuscire a confessare una verità che potrebbe ferire seriamente qualcuno. Come a chi ti mostra un tatuaggio di merda, per esempio. E non è facile parlare di una schifezza che dovrà portarsi dietro tutta la vita. O davanti, in questo caso.

Alcune volte, le speranze sono tante, le prospettive ci sono tutte, ma il risultato finale fa schifo lo stesso. Quando i prezzi sono eccessivamente bassi per qualche ritocco estetico, soprattuto fatto su un corpo umano, bisognerebbe correre via talmente veloci da raccogliere le gambe in spalla e rotolare come un Voltorb. Perché se inizialmente il prezzo da pagare è irrisorio, sarà molto più grande quello che si dovrà pagare una volta concluso il lavoro.

Per finire, vi lasciamo con gli ultimi due imbarazzi estetici, volontari e non, che hanno conquistato malsana memorabilità. Il sacchetto, nel caso vi sentiste male, ve lo offriamo noi:

 

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