Ciao mamma

Non ho avuto un’infanzia facile. Mio papà se n’è andato presto, e mia mamma non è mai stata molto presente. Però quando c’era per me, io ero sempre molto contenta. Mi piaceva fare assieme cose come i biscotti e le torte fatte in casa, o le decorazioni di Natale, o disegnare con lei. Mia madre ha infatti una manualità invidiabile, e quando si metteva di impegno riuscivano cose davvero belle. Ma poi quello che importava davvero era il tempo passato insieme. Poi mentre diventavo adolescente è peggiorata. Ha cominciato a bere, in modo sempre più insistente. Io ero quella che doveva andare a scuola, studiare, tenere a posto la casa, fare lavoretti dopo scuola e cucinare e sistemare. È stata dura, ma le volevo bene e volevo aiutarla. Ho chiesto aiuto ad amici e conoscenti, e alla fine è riuscita a seguire delle terapie. Era migliorata molto. Per un periodo ho pensato che avrei avuto finalmente indietro mia madre. Io mi sono sposata nel frattempo e sono andata a vivere in affitto con mio marito. Ma ho cercato sempre di aiutare mia mamma. Solo che mi sono resa conto che di nuovo qualcosa non andava. E ho avuto il chiarimento dopo questi messaggi. Sono molto giù di morale, e mi sento anche un po’ in colpa, ma io non posso salvarla.

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La nostra fan racconta di un’infanzia difficile segnata dall’assenza precoce del padre e dalla limitata presenza della madre. Nonostante le difficoltà, i momenti condivisi con la madre rappresentavano per lei fonte di grande gioia: preparare insieme biscotti e torte fatte in casa, creare decorazioni natalizie e dedicarsi al disegno erano attività che la rendevano felice. La follower ricorda con affetto la straordinaria manualità materna, che quando si applicava con impegno riusciva a realizzare cose davvero belle, ma soprattutto apprezzava il tempo prezioso trascorso insieme. Durante l’adolescenza la situazione è peggiorata drasticamente quando la madre ha iniziato a bere in modo sempre più problematico, costringendo la giovane ad assumersi responsabilità eccessive per la sua età.

L’amica si è trovata a dover gestire scuola, studio, pulizie domestiche, lavoretti pomeridiani e preparazione dei pasti, un carico pesante che ha affrontato con determinazione per amore verso la madre e il desiderio di aiutarla. Dopo aver chiesto supporto ad amici e conoscenti, è riuscita a convincere la madre a seguire delle terapie che hanno portato miglioramenti significativi, facendole sperare di poter finalmente riavere indietro la figura materna. Nel frattempo si è sposata e ha iniziato una nuova vita con il marito, continuando però a supportare la madre. Tuttavia, ha iniziato a percepire nuovamente segnali preoccupanti che hanno trovato conferma attraverso alcuni messaggi ricevuti, lasciandola profondamente abbattuta e con un senso di colpa, pur nella consapevolezza di non poter essere lei la salvezza della madre.

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