Cinquanta euro

Mi dispiace dirlo, ma mio marito non mi piace più. Sinceramente non mi piace come si comporta, i discorsi che fa, e il modo in cui si è trasformato in quest’ultimo periodo.Voi direte: ma come non lo sapevi prima come era fatto? E io vi posso dire quello che è successo a tanti: nella vita si cambia dopo i primi tempi passati assieme, a volte in meglio a volte in peggio. Poi se voi siete fortunati che i vostri mariti o mogli sono tali e quali al primo giorno… beati voi.A me non è andata così! Il problema riguarda soprattutto la gestione economica. Ognuno ha il suo stipendio, ma va a finire in un conto comune che però gestisce solo lui. E poi una parte in contanti la lascio per la spesa, ogni mese.All’inizio mi sembrava anche una cosa carina, che si occupasse della spesa e di altre questioni di casa, ma con il tempo ho capito che si trattava solamente di un modo per avere il controllo su tutto, me compresa.Adesso, mi ritrovo a dover aiutare mia mamma, che al momento è in difficoltà, di nascosto perché so che lui avrebbe da ridire. Però questa volta non ho voluto inventarmi nulla. Ed ecco come ha reagito lui…

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La nostra fan racconta con amarezza una situazione che la sta facendo soffrire profondamente: si tratta del suo rapporto con il marito, un legame che nel tempo è cambiato al punto da farle ammettere, con grande sincerità, che suo marito non le piace più. Non si tratta, come specifica, di un problema legato all’aspetto o a un cambiamento improvviso e inaspettato, ma di una trasformazione graduale nel comportamento, nei discorsi e nel modo di porsi.

Rispondendo in anticipo a chi potrebbe pensare: “ma non lo conoscevi prima?”, la nostra follower spiega che all’inizio, come capita a molti, era tutto diverso. Nella vita, ricorda, si cambia: a volte insieme e in meglio, a volte in direzioni diverse. E nel suo caso, il cambiamento ha portato alla luce aspetti che prima non erano così evidenti.

Il problema principale riguarda la gestione economica all’interno della coppia. Entrambi lavorano e percepiscono uno stipendio, ma tutto confluisce in un conto comune che però viene gestito esclusivamente da lui. Ogni mese lei lascia anche una parte in contanti per la spesa, ma nel tempo ha iniziato a percepire che quella che inizialmente sembrava una condivisione pratica, era in realtà una forma di controllo.

All’inizio, l’idea che lui si occupasse della spesa e di alcune questioni domestiche poteva sembrare un gesto premuroso, ma col passare del tempo è diventata una dinamica rigida, in cui la nostra amica si è sentita sempre meno libera, anche nelle scelte personali. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è arrivata con un’esigenza familiare: sua madre si trova in un momento di difficoltà, e lei ha sentito la necessità di aiutarla. Una scelta che ha dovuto fare con cautela, perché sapeva bene che il marito avrebbe avuto da ridire. Stanca di dover nascondere ogni gesto, questa volta ha deciso di non inventare scuse, di non mentire. Ha scelto di essere trasparente.

E proprio per mostrare quanto sia difficile per lei portare avanti un rapporto in queste condizioni, ha deciso di condividere la conversazione avuta con il marito, in cui si legge chiaramente la sua reazione. Una testimonianza che parla di disillusione, di controllo mascherato da organizzazione, e del desiderio di riappropriarsi della propria autonomia.

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