Ciriaco Sforza, il calciatore ricordato solo grazie a “Tre uomini e una gamba”

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Ciriaco Sforza disputò una sola stagione in Italia ed è ricordato quasi esclusivamente per una scena del film di Aldo, Giovanni e Giacomo.

Un pigiama e un cranio pelato che sbatte rumorosamente contro un palo. Sono questi i pochi ricordi italiani che vengono in mente quando si pronuncia il nome di Ciriaco Sforza, meteora dell’Inter degli anni Novanta e associato a un film invece che ai campi di calcio. “Tre uomini e una gamba” fu l’esordio cinematografico di Aldo, Giovanni e Giacomo e tra le tante scene memorabili c’è quella del ricovero in ospedale del baffuto Giacomino.

Dopo una grave indigestione di cozze deve rimanere in osservazione, ma confessa di dormire nudo e non avere alcun pigiama. Aldo si offre quindi di prestargli il suo ed è a questo punto che Sforza viene citato. Si vede infatti Giacomo camminare di spalle con la maglietta interista del calciatore e il numero 21 ben in evidenza. Una maglietta (evidentemente “tarocca”) comprata da Aldo perché quella di Ronaldo era finita, è stato semplicemente questo il centrocampista approdato a Milano nel 1996.

Ciriaco Sforza al cinema

Possibile che non abbia fatto altro per essere ricordato?

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