Riesce a clonare la targa della ex moglie e corre a tutta velocità davanti agli autovelox per punirla

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Riesce a clonare la targa della ex moglie e corre a tutta velocità davanti agli autovelox per punirla

| 14/03/2020
Fonte: Investire Oggi

Un 35enne non ha sopportato la separazione e la fine del matrimonio: la targa è stata riprodotta in modo perfetto per farle recapitare tante multe

  • Un uomo di Piacenza non sopportava l’idea che il suo matrimonio fosse finito
  • Ha così deciso di vendicarsi della sua ex moglie
  • Le ha clonato la targa per mettere in atto il suo piano diabolico

 

Tra moglie e marito non mettere il di…esel! Un matrimonio finito, e soprattutto finito nel peggiore dei modi, ha fatto escogitare una vendetta singolare e assurda di un uomo residente a Piacenza. Tra ex coniugi non sono rari i dispetti, ma quello commesso da un 35enne ha superato ogni immaginazione. I fatti risalgono a qualche tempo fa, per la precisione al 2011. Il protagonista è un operaio che vive nella città emiliana e che si è lasciato in maniera burrascosa con quella che pensava fosse la sua dolce metà.

Per architettare il suo piano ha aspettato che trascorressero due anni dopo la separazione ufficiale. Perché non rovinarle il conto in banca con una serie di multe stradali di cui la signora non era assolutamente colpevole? Per prosciugarle il saldo dei punti della patente di guida, ha acquistato una semplice targa bianca ed è riuscito a incollarci i numeri di quella della ex.

In seguito ha applicato la targa fasulla alla sua vettura e con questo camuffamento ha scelto le strade più a rischio del Piacentino per correre come se non ci fosse un domani. Per infrangere il codice gli è bastato sfrecciare davanti ai vari autovelox con il piede pesante sull’acceleratore.

Vittima inconsapevole

Come è emerso dai giornali locali, la macchina usata per correre all’impazzata con una targa farlocca non era quella dell’uomo. Questi si era fatto prestare una Opel Astra, lo stesso modello di cui era proprietaria la ex moglie. Gli autovelox hanno fatto il loro dovere, i limiti sono stati abbondantemente superati e le sanzioni sono fioccate. La donna ha quindi ricevuto a casa una multa dopo l’altra fino a che i verbali hanno raggiunto quota dieci.

Possibile che fosse così sbadata alla guida da non accorgersi delle macchinette (solitamente ben segnalate) e dei limiti di velocità? La vittima ha deciso di andare fino in fondo e ha contattato le forze dell’ordine per capire cosa stava accadendo. Del caso si sono occupati i Carabinieri di Fiorenzuola che hanno fatto scattare le indagini e rintracciato l’Opel Astra dall’accelerata facile.

I militari non hanno impiegato tanto tempo per accertare la verità. Non era la signora che guidava e che dimenticava di controllare il tachimetro, il responsabile delle sfrecciate era sempre il marito a bordo di un veicolo dalla targa falsa. Le forze dell’ordine hanno scoperto come il 35enne uscisse puntualmente ogni giorno con l’Opel Astra dell’amico e corresse all’impazzata.

Una importante differenza tra le due macchine

Ma il piano perfetto non esiste e l’ex marito ha commesso un errore imperdonabile che non poteva non essere notato. Il veicolo usato per la vendetta malefica aveva tre porte, mentre quello della donna incolpevole cinque. I Carabinieri non hanno dunque avuto più dubbi e hanno incastrato l’operaio che è stato comunque sincero nell’ammettere le sue responsabilità. “Volevo infierire su mia moglie”: sono state queste le sue prime parole in caserma, una confessione piena e senza ritrattazioni.

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L’equivoco è stato chiarito e per l’uomo è scattata una denuncia a piede libero con l’accusa di falso. Il gioco non è valso la candela e in tutto questo tempo forse l’autore della vendetta avrà avuto tempo per riflettere. Magari avrà anche smesso di odiare la ex che invece non potrà mai perdonargli questo scherzetto che le ha fatto provare sulla pelle tanti sudori freddi.

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